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Disintermediazione e discriminazione dei prezzi

Il fenomeno della disintermediazione ha riguardato soprattutto il settore turistico in quanto prima tutto passava attraverso l'agenzia di viaggi.
L'agenzia di viaggi sostiene delle spese (costo del locale commerciale, personale, elettricità, acqua). Un altro costo è il terminale ovvero il collegamento con la banca dati delle ferrovie dello Stato ad esempio
Tali agenzie coprono questi costi facendo pagare il biglietto non 100 ma 110, per pagare i dipendenti ecc..
Il cliente allora preferisce acquistarlo a 100 su internet.
In questo modo sempre più clienti preferiranno acquistarlo su internet generando una crisi forte del settore che prende il nome di disintermediazione del mercato turistico.
E' un fenomeno recente perché internet sostituisce l'agenzia di viaggi.
Discriminazione dei prezzi: applicare un prezzo diverso per lo stesso bene o servizio (si può fare su base personale, su base quantitativa, su base stagionale)

Nel settore turistico non si ha a che fare con beni ma con servizi, quindi la produzione deve essere contestuale alla domanda.
Invece non c'è contestualità nella produzione dei beni tra domanda e offerta: il vantaggio è il magazzino, il "buffer stock" cioè il magazzino fa da ammortizzatore tra la produzione e la domanda che non sempre hanno lo stesso ritmo.
La domanda di mercato dipende dal prezzo, dalla quantità e dal tempo.
L'andamento temporale della quantità domandata nel settore turistico dipende dalla stagione.
L'andamento della domanda dipende da abitudini e convenienze sociali.
Ad esempio l'abitudine ad andare in vacanza ad agosto, la convenienza sociale è andare in vacanza ad agosto perchè c'è bel tempo.
L'economista del turismo deve cercare di ammorbidire i picchi che si verificano ad es ad agosto (vedi grafico)

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