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Costo generalizzato del viaggio

Il settore dei trasporti è di fondamentale supporto al settore turistico, in quanto nel modello classico del settore turistico è necessario uno spostamento da O a D (origine, destinazione). Non c'era attività turistica senza lo spostamento da O a D.
In tale modello c'è un luogo di partenza e un luogo di destinazione, ma soprattutto c'è una regione di transito.
E' importante misurare il flusso delle persone che si spostano da una parte all'altra in termini previsionali e si utilizza il modello gravitazionale:
Il num di persone che si sposta dall'origine A alla destinazione B è correlato positivamente alla popolazione di A e di B e inversamente rispetto alla distanza economica (costo generalizzato del viaggio)
Tale costo è formato dall'insieme delle disutilità (tempo, rischio, biglietto, ecc..) che bisogna sopportare per spostarsi.
La disutilità più importante è il tempo perché il suo valore aumenta col passare degli anni, si accorcia la giornata lavorativa e ci sarà maggior interesse verso altre attività come quella turistica.

Questa distanza economica è soggetta a modificazioni: aumenta quando ad es aumenta il P del biglietto, oppure se c'è più traffico.
E' importante prevedere i flussi di traffico sia a livello micro per la piccola impresa che dovrà adeguare la sua capacità produttiva ma anche a livello macro perché sulla base di queste indicazioni si costruiscono le infrastrutture di trasporto che sono a supporto del turismo.
Per costruire le infrastrutture di trasporto occorrono molti anni, e molte variabili sfuggono a una previsione di lungo periodo. Per questo motivo il modello è solo un'approssimazione.
La distanza economica (costo generalizzato del viaggio) è chiamata anche fattore di resistenza, che scoraggia le persone a spostarsi da A a B.
Occorre rendere più vicine economicamente le città.

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