Concetti Chiave
- Il legno ricomposto è realizzato con materiali di scarto, migliorando la sostenibilità e riducendo i difetti del legno tradizionale.
- Le tipologie di legno ricomposto includono compensato, multistrato, paniforte, pennelli in fibre, truciolari e OSB, ciascuna con caratteristiche specifiche e applicazioni diverse.
- Il compensato è composto da strati sottili di legno incollati, eliminando il problema dell'anisotropia e offrendo diverse tessiture.
- I metodi di assemblaggio del legno ricomposto comprendono connessioni a incastro e utilizzo di elementi metallici, con i secondi più diffusi per la loro efficienza.
- Le connessioni a incastro sono meno comuni a causa del lungo tempo di lavorazione richiesto, mentre i chiodi di acciaio sono preferiti per la loro capacità di trasmettere forze in modo efficace.
Quali sono le tipologie di legno ricomposto?
Il legno ricomposto è formato da elementi di scarto e può essere e permette l'eliminazione dei difetti:
• compensato: formato da 3 strati di pochi mm (2) essiccati, incollati e pressati; ciò permette di avere diverse tessiture ed elimino il problema dell'anisotropia. Gli strati sono ricavati dai tronchi con sfogliatura rotatoria
• multistrato: formato da più di 3 strati
• paniforte: sono listelli in legno tenuti insieme da fogli esterni incollati --> usati per rivestimenti, soffittature, pareti divisorie e arredamento
• pennelli in fibre: (alta/media densità) hanno fibre in legno di cellulosa e la produzione avviene a umido legando le fibre con additivi --> usate per controsoffittature, pareti preintonacate, pareti isolate e isolamento acustico a pavimento
• truciolari: viene frantumato e agglomerato a caldo e a pressione con resine sintetiche --> usati per rivestimenti, finiture o casseforme per il calcestruzzo quando serve una superficie liscia
• oriented strand board (OSB): sono pannelli con scaglie di legno in fibre di conifera (solitamente abete) e resine orientate in direzioni diverse e hanno alta densità e vario spessore (0,6 - 4 cm) --> per solai e chiusure verticali
Connessioni e metodi di assemblaggio
Le connessioni possono essere a incastro (poco usati nelle costruzioni perchè richiedono un lungo lavoro di manodopera) o con elementi metallici (ha bisogno di accortezze perchè devono assicurare la trasmissione delle forze; Il sistema più usato è quello con chiodi di acciaio extradolce collocati in modo diffuso)
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tipologie di legno ricomposto e le loro caratteristiche?
- Come vengono utilizzati i pannelli in legno ricomposto?
- Quali metodi di assemblaggio sono più comuni per il legno ricomposto?
Le principali tipologie di legno ricomposto includono il compensato, il multistrato, il paniforte, i pennelli in fibre, i truciolari e l'OSB. Ognuna di queste tipologie ha specifiche applicazioni e vantaggi, come l'eliminazione dei difetti e la possibilità di ottenere diverse tessiture (come descritto nel testo).
I pannelli in legno ricomposto sono utilizzati in vari ambiti, come rivestimenti, soffittature, pareti divisorie, isolamento acustico e finiture. Ad esempio, i truciolari sono impiegati per superfici lisce e casseforme per il calcestruzzo (come indicato nel testo).
I metodi di assemblaggio più comuni per il legno ricomposto includono le connessioni a incastro e l'uso di elementi metallici, con una preferenza per i chiodi di acciaio extradolce. Tuttavia, le connessioni a incastro sono meno utilizzate a causa del lungo lavoro di manodopera richiesto (come spiegato nel testo).