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RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

Allegata alla domanda di autorizzazione per la costruzione di un manufatto da adibirsi a supermercato in località Reggio Calabria (RC)

Richiedente: Mario Verdi

Progettista: Mario Rossi

Allegati: Bozzetti
Particolare costruttivo della fondazione
Pianta della fondazione
Pianta della struttura interna
Pianta della copertura

Geometra
Mario Rossi


PREMESSA
Io sottoscritta Geom. Sonia Mallamaci incaricata dal sign. Luciano Arillotta redige la seguente relazione tecnico descrittiva per la progettazione di un manufatto da adibirsi a supermercato sito nel comune di Reggio Calabria, in via Trabocchetto II tronco, provincia di RC.
Il fabbricato oggetto della pratica è destinato ad accogliere l’attività di supermercato (media distribuzione) di prodotti alimentari e non.

NORMATIVE A CUI SI FA RIFERIMENTO
Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, numero 384
Art. 1
Le norme del presente regolamento sono volte ad eliminare gli impedimenti fisici comunemente definiti "barriere architettoniche" che sono di ostacolo alla vita di relazione dei minorati.
Le presenti norme si riferiscono alle strutture pubbliche con particolare riguardo a quelle di carattere collettivo-sociale.
Per edifici pubblici a carattere collettivo e sociale si intendono tutte le costruzioni aventi interesse amministrativo, culturale, giudiziario, economico, sanitario e comunque edifici in cui si svolgono attività comunitarie o nei quali vengono prestati servizi di interesse generale.
Art. 2
Gli edifici, i mezzi di trasporto e le strutture costruite, modificate o adattate tenendo conto delle norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche, devono recare in posizione agevolmente visibile, il simbolo di accessibilità secondo il modello di cui all'allegato A al presente regolamento.
Art. 7
(Accessi)
Al fine di agevolare l'accesso all'interno della struttura edilizia è necessario prevedere varchi e porte esterne allo stesso livello dei percorsi pedonali o con essi raccordati mediante rampe.
Gli accessi devono avere una luce netta minima di 1,50 m.
Le zone antistanti e retrostanti l'accesso devono essere in piano e allo stesso livello, ed estendersi rispettivamente per ciascuna zona, per una profondità di 1,50 m.
Qualora sia indispensabile prevedere una soglia, il dislivello massimo non deve superare i 2,5 cm.
Art. 8
(Piattaforma di distribuzione)
Al fine di agevolare lo spostamento all'interno della struttura edilizia, il passaggio dai percorsi principali orizzontali ai percorsi principali verticali deve essere mediato attraverso piattaforme di distribuzione (che possono identificarsi sia con il vano ingresso, sia con i ripiani in arrivo ai diversi livelli) dalle quali sia possibile accedere ai vari ambienti solo con percorsi orizzontali.

La superficie minima della piattaforma di distribuzione deve essere di 6,00 mq con il lato minore non inferiore a 2,00 m.
Art. 11
(Corridoi e passaggi)
Al fine di agevolare la circolazione interna, questa deve svolgersi attraverso corridoi e passaggi aventi andamento quanto più possibile continuo o con ben determinate variazioni di direzione, senza asimmetrie.
Non sono ammessi pilastri, colonne o mobili sporgenti o addossati alle pareti. La larghezza minima dei corridoi e dei passaggi deve essere di 1,50 m.
I corridoi o i passaggi non devono presentare variazioni di livello. In caso contrario queste devono essere superate possibilmente mediante rampe.
La pavimentazione dei corridoi e dei passaggi deve essere antisdrucciolevole; essa deve essere pertanto realizzata con materiali idonei o deve essere dotata di adeguati accorgimenti.
Art. 12
(Porte)
Le porte, comprese quelle dei gabinetti, devono avere una luce netta minima di m. 0,85 con dimensione media ottimale di 0,90 m.
In caso di porte successive deve essere assicurato uno spazio libero intermedio tra le porte stesse, di almeno 1,50 m, oltre quello eventualmente interessato dalle ante in apertura.
I materiali con cui devono essere realizzate le porte e gli stipiti devono essere resistenti all'urto e all'usura, specialmente per le parti comprese entro un'altezza di 0,40 m dal pavimento.
L'apertura e la chiusura delle porte deve avvenire mediante una leggera pressione e preferibilmente essere accompagnata da apparecchiature per il ritardo della chiusura stessa.
Le maniglie devono consentire una facile manovra, in genere è preferibile l'uso di maniglie a leva. La maniglia deve essere posta ad un'altezza massima di 0,90 m.
Art.14
(Locali igienici)
La porta di accesso deve avere una luce netta minima di 0,85 m e deve essere sempre apribile verso l'esterno.
Le dimensioni minime del locale igienico devono essere di 1,80 x 1,80 m.
Il locale igienico deve essere attrezzato con: tazza e accessori, lavabo, specchio, corrimani orizzontali e verticali, campanello elettrico di segnalazione. La tazza wc deve essere situata nella parete opposta all'accesso. La sua posizione deve garantire dal lato sinistro (per chi entra) uno spazio adeguato per l'avvicinamento e la rotazione di una sedia a rotelle, dall'altro, una distanza tale da consentire, a chi usa il wc, un agevole appiglio ai corrimani posti sulla parete laterale (destra per chi entra). Pertanto l'asse della tazza wc deve essere posto a una distanza minima di 1,40 m dalla parete laterale sinistra e a una distanza di 0,40 m dalla parete laterale destra.
L'altezza del piano superiore della tazza deve essere di 0,50 m dal pavimento. Il lavabo deve essere posto preferibilmente nella parete opposta a quella cui è fissata la tazza wc, lateralmente all'accesso. Il piano superiore del lavabo deve essere posto ad un'altezza di 0,80 m dal pavimento. Deve essere del tipo a mensola in maniera da consentire adeguato avvicinamento con sedia a rotelle. La rubinetteria deve avere preferibilmente il comando a leva.


Decreto 27 luglio 2010
Art.1
Le disposizioni contenute nel presente decreto si applicano per la progettazione, la costruzione e l'esercizio delle attività commerciali all'ingrosso o al dettaglio, ivi compresi i centri commerciali, aventi superficie lorda, comprensiva di servizi e depositi, nonché degli spazi comuni coperti, superiore a 400 mq.

Art. 2
Ai fini della prevenzione incendi, allo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni contro i rischi di incendio, le attività commerciali, di cui all'art. 1 del presente decreto, sono realizzate e gestite in modo da: 
a) minimizzare le cause di incendio; 
b) garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti; 
c) limitare la produzione e la propagazione di un incendio all'interno dei locali; 
d) limitare la propagazione di un incendio ad edifici o locali contigui; 
e) assicurare la possibilità che gli occupanti lascino il locale indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo; 
f) garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO

L’edificio ha una superficie totale di 252 mq.
E’ composto da:
Ufficio;
Magazzino;
Cella frigorifera;
Locali igienici (di cui antibagno, bagno per disabili, bagno per uomini, bagno per donne);
Spazio per le casse e gli scaffali.
STRUTTURA E FINITURE

FONDAZIONI
Il tipo di fondazione scelta è continua a trave rovescia, in quanto è ottima per i terreni di buona resistenza. La sezione della trave rovescia è costituita dalla costola e dalla mensola; il raccordo del pilastro alla mensola è ad angolo retto. La mensola è armata con ferri disposti nella parte bassa della trave. La costola è invece armata con ferri disposti secondo l’asse longitudinale in modo da assorbire gli sforzi di trazione nella trave.

MURATURA

La muratura scelta fa riferimento al calcestruzzo alleggerito. E’ un composto fluido costituito da cellule spugnose riempite d’aria. Questa struttura interna rende il cemento cellulare, un ottimo isolante termico e acustico. il cemento cellulare garantisce un notevole risparmio energetico negli edifici e aumenta la resistenza al fuoco, viste le sue proprietà ignifughe.
Inoltre i muri interni sono stati rivestiti con un tipo di pittura ignifuga coprente che presenta un comportamento inibente nei confronti dei processi di combustione. Questo non significa che non brucia, ma che se esposto alle fiamme, brucia con velocità inferiore rispetto ai comuni tipi di vernici.


IMPIANTI DI RISCALDAMENTO
L’impianto di riscaldamento scelto è il tipo a strisce radianti, le quali risultano particolarmente efficienti per il riscaldamento di grandi ambienti. La radiazione termica delle strisce radianti va direttamente dalle strisce alle persone e gli oggetti presenti in ambiente, evitando in tal modo di disperdere energia per il riscaldamento dell’aria contenuta in ambiente.

IMPIANTO DI AERAZIONE
Vista la mancanza di finestre si ricorre all’uso di un tipo di aeratore a parete compatto, discreto e silenzioso. Il ricambio d’aria è regolabile a più livelli tramite il display LCD.

PAVIMENTAZIONE
Il tipo di piastrelle è in gres porcellanato in tinta bianco. Le dimensioni standard 60x60 cm. Battiscopa in tinta al pavimento. Fughe da 4 mm.


COPERTURA
La copertura è di tipo “a terrazza”.


CONCLUSIONE

Allegati:
Bozzetti
Particolare costruttivo della fondazione
Pianta della fondazione
Pianta della struttura interna
Pianta della copertura


In Fede
Geom. Mario Rossi

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