Scoperta della scrittura e l'inizio della Storia


Convenzionalmente si collega l'inizio della Storia alla comparsa della scrittura e, di conseguenza, alla produzione di fonti scritte che testimoniano l'evoluzione dell'uomo. L'inizio della fase storica è pertanto ritenuto il IV millennio a.C., il momento a cui risalgono i più antichi documenti scritti, ritrovati in Mesopotamia. La preistoria, invece, è il lungo periodo precedente, iniziato con la comparsa dell'uomo sulla Terra qualche milione di anni fa e contraddistinto dall'evoluzione culturale della nostra specie.

Tuttavia questa distinzione ha valore puramente convenzionale, dal momento che l'invenzione della scrittura non avvenne contemporaneamente in tutte le aree geografiche. Se, infatti, alla fine del IV millennio a.C. il suo uso è accertato in Mesopotamia, poi in Egitto e circa mille anni dopo a Creta, in Europa continentale la scrittura comparve molto più tardi e in tempi differenti da regione a regione.

Lo studio della preistoria
La ricostruzione della Preistoria pertanto, non potendosi basare su testimonianze scritte, si affida ai contributi dell'archeologia e della paleoantropologia. Tali discipline consentono di acquisire numerose informazioni da documenti non scritti, come fossili o resti di manufatti, analizzati e dati grazie al l'ausilio di sofisticati strumenti scientifici.

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