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I dinosauri


La parola “dinosauri” coniata al ritrovamento del primo fossile, e prese il suo significato dal greco di lucertola (sàuros) mostruosa (deinòs). Si stima che i dinosauri fecero la loro prima comparsa durante il mesozoico nel triassico superiore circa duecentotrenta milioni di anni fa e gran parte di essi si estinsero poiché ci fu un repentino cambiamento del clima causato dalla caduta di un meteorite e nonostante non si sappia precisamente quando cadde, questo cambiamento climatico durò fino alla fine del cretaceo.
Nonostante tutto, i dinosauri dopo questo evento non si estinsero completamente e sono arrivati fino a noi evolvendosi in uccelli. Questi rettili giganti si dividevano principalmente in due classi, gli erbivori che generalmente erano rettili ruminanti quadrupedi e i carnivori (di terra) i quali erano generalmente bipedi.

Varie specie di dinosauri


I carnivori nonostante la loro spesso imponente stazza erano generalmente bipedi, cosa che gli conferiva un estrema agilità e resistenza la quale gli era necessaria per poter correre anche a lungo dietro le loro prede che non sempre erano abbastanza veloci o abbastanza resistenti da poter scappare da questi tremendi predatori. La loro incredibile agilità non era data dal solo fatto che fossero bipedi ma anche dalla loro coda che gli consentiva di rimanere in equilibrio anche dopo svolte repentine. Per quanto le loro capacità fisiche fossero straordinarie, la loro più grande arma era la mandibola con la dentatura, ideata in maniera ottimale per staccare grandi brandelli di carne dalla preda; la dentatura era composta da canini affilati e seghettati che servivano per tranciare e grandi molari cosa che gli permetteva di masticare ossa e muscoli. Se un primo attacco non fosse stato sufficiente e la preda fosse scappata, la stessa sarebbe poi morta in un secondo momento per sanguinamento o per infezione causata dai batteri contenuti nella saliva, per poi poter recuperare la carcassa in un secondo momento grazie al loro incredibile fiuto.



Gli erbivori a differenza dei carnivori non avevano armi potenti come i predatori, ma si erano adattati per difendersi da essi principalmente in due maniere: tramite la stazza o attraverso corazze ossee, corna, spine o placche. Per sopravvivere avevano bisogno di una quantità molto rilevante di erba per potersi nutrire e per questo la loro dentatura era costituita da incisivi taglienti e molari grandi e piatti, gli erbivori ruminanti durante la notte rigurgitano le erbe in precedenza mangiate e le rimasticano in maniera più fine per facilitare la digestione e quindi la rapidità di assorbimento dei nutrienti. Vista la difficoltà di assorbimento degli elementi organici di cui si nutrivano, essi possedevano più stomaci e per l’esattezza 3 prestomaci che utilizzavano per stoccare, far fermentare e preparare alla scomposizione dei fiori, foglie e frutti di cui principalmente si nutrivano.
Grazie alla ricca flora intestinale ed un ultimo stomaco finivano la scomposizione dei nutrienti per poi inviarli all’intestino tenue dove il materiale organico verrà assorbito.

A cura del dr. Mussolo.
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