Genius 24358 punti

Le origini


L’epoca che chiamiamo preistoria dura circa due milioni e mezzo di anni. Il suo inizio è segnato da un evento biologico: la nascita di un nuovo genere – chiamato dai biologi il genere homo – all’interno della più vasta famiglia dei mammiferi ominidi. È avvenuto in Africa, la madre dell’umanità. Nel suo lento sviluppo, il genere homo ha dato vita a una serie di specie e di sottospecie in seguito tutte estinte. Una sola sopravvive: l’homo sapiens sapiens, una sottospecie relativamente recente dell’homo sapiens, apparsa circa 130.000 anni fa, alla quale appartengono tutti gli esseri umani attualmente viventi.
Se l’inizio della preistoria è dato dalla comparsa dell’uomo, la fine non si basa su un evento biologico, ma sulla decisione degli storici di stabilire che una fase del tutto nuova della vicenda dell’umanità è iniziata con l’invenzione della scrittura, circa tremila anni prima di Cristo. Con la scrittura,cessa la preistoria e inizia la storia: soprattutto dal nostro punto di vista, perché finalmente possiamo ascoltare le parole degli uomini vissuti a quel tempo, invece di accontentarci dei ritrovamenti archeologici.
La preistoria è chiamata anche Età della pietra, poiché le pietre di diverso tipo furono un
materiale molto usato per fabbricare attrezzi, e comunque quello che è oggi più facile trovare negli scavi
archeologici: il legno, che di sicuro era molto usato, non si è quasi mai conservato. In base al tipo di lavorazione della pietra, la preistoria è stata divisa in tre diverse età: il lunghissimo Paleolitico (da 2,5 milioni di anni fa fino al 12.000 a.C.), il Mesolitico (all’incirca dal 12.000 all’8000 a.C.), e il Neolitico (dall’8000 al 3000 a.C.).
Nel Paleolitico, le diverse specie del genere homo vissero cacciando selvaggina,pescando, raccogliendo vegetali selvatici, molluschi e insetti. Queste bande di cacciatori-raccoglitori restarono
sempre nomadi, senza dare vita a insediamenti stabili. Nel Mesolitico si addomesticarono i primi animali e si formarono i più antichi insediamenti sedentari. Ma il ritmo dell’evoluzione umana accelerò molto durante il Neolitico. Con quest’epoca avvenne una vera e propria rivoluzione: la scoperta dell’agricoltura. L’uomo rese domestici piante e animali, e così iniziò a produrre da solo il cibo che gli serviva. La storia dell’umanità venne profondamente trasformata da questo cambiamento. La popolazione crebbe a ritmi mai conosciuti in passato, nacquero villaggi, città, Stati. La vita sociale e l’organizzazione politica delle comunità umane furono del tutto rivoluzionate, mentre nuove tecniche e nuove conoscenze accrebbero la capacità umana di creare e trasformare le risorse della natura.
Questo passaggio fondamentale nella storia dell’umanità avvenne per la prima volta intorno all’8000 a.C. all’interno della cosiddetta Mezzaluna Fertile, cioè in quella zona del Vicino Oriente che, formando come una grande mezzaluna, si spinge dalla valle del Giordano fino alla foce dei fiumi Tigri ed Eufrate (un tempo anche l’Egitto veniva considerato parte della Mezzaluna Fertile, ma ormai la maggioranza degli studiosi pensa che sia meglio tenerlo fuori, visto che l’agricoltura non vi nacque, ma vi fu importata dall’esterno).
Hai bisogno di aiuto in Preistoria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Correlati Preistoria
Registrati via email