Concetti Chiave
- L'età dei metalli segna un'importante evoluzione per l'umanità, suddividendo il periodo in tre fasi legate alla scoperta e lavorazione del rame, bronzo e ferro.
- La scoperta del bronzo, avvenuta nel II millennio a.C., ha rivoluzionato la produzione di utensili e armi, grazie alla combinazione di rame e stagno, rendendoli più resistenti.
- La nascita delle miniere ha incrementato l'estrazione del rame, portando alla specializzazione di fabbri come nuovi artigiani nella lavorazione dei metalli.
- La rivoluzione del ferro, introdotta dagli Hittiti nel XV secolo a.C., ha semplificato la lavorazione e abbattuto i costi di produzione, aumentando la disponibilità di strumenti durevoli.
- Queste innovazioni metallurgiche hanno migliorato la produzione agricola e la difesa, permettendo una maggiore capacità di fronteggiare i nemici e sostenere le città.
L'età dei metalli
Con la nascita della città, l'umanità entro anche nella cosiddetta età dei metalli, che può essere ripartita in tre fasi, ciascuna corrispondente alla scoperta della fusione della conseguente elaborazione di rame, bronzo.
Qual è la scoperta del bronzo?
Verso la fine del V millennio a.C., gli artigiani scoprirono le proprietà del rame: si resero conto della possibilità di riscaldarlo, di fonderlo e di lavorarlo, ottenendo oggetti di forma prestabilita (grazie alla colata del metallo fuso in uno stampo), che avevano il vantaggio di essere più duri e resistenti della pietra. Nacquero così le miniere, luoghi di ricerca e di estrazione del rame, trasportato poi in città per essere lavorato dai fabbri, una nuova categoria di artigiani specializzati. La successiva scoperta della combinazione di metalli diversi (le leghe) dette origine al bronzo, il risultato della fusione a caldo di rame e stagno (II millennio a. C.). Il bronzo consentiva la produzione di utensili e armi molto richiesti su tutti i mercati perché più resistenti di quelli in rame.
La rivoluzione del ferro
Infine, intorno alla metà del XV secolo a.C., gli Hittiti vennero a conoscenza della tecnica di produzione del ferro duro, ottenuto dalla martellatura del ferro dolce, reso incandescente sul fuoco, e dalla successiva immersione in acqua fredda (acciaiatura): fu una vera rivoluzione perché la lavorazione del ferro risultava più semplice di quella delle leghe e consentiva di ottenere strumenti più resistenti, inoltre la grande diffusione di miniere rese più bassi i costi di produzione. Di conseguenza si verificò un deciso impulso all'attività dei fabbri, mentre la possibilità di procurarsi strumenti durevoli permise di migliorare la produzione agricola e di fronteggiare meglio i nemici.
Domande da interrogazione
- Quali sono le fasi principali dell'età dei metalli?
- Quali vantaggi ha portato la scoperta del bronzo rispetto al rame?
- In che modo la rivoluzione del ferro ha influenzato l'attività dei fabbri e l'agricoltura?
L'età dei metalli si suddivide in tre fasi, corrispondenti alla scoperta della fusione e lavorazione del rame, del bronzo e infine del ferro, segnando un'importante evoluzione nella produzione di utensili e armi.
La scoperta del bronzo, ottenuto dalla fusione di rame e stagno, ha permesso la produzione di utensili e armi più resistenti e durevoli, rendendoli molto richiesti nei mercati dell'epoca.
La lavorazione del ferro, più semplice e meno costosa grazie alla diffusione delle miniere, ha incentivato l'attività dei fabbri e ha migliorato la produzione agricola, consentendo di affrontare meglio le sfide militari.