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Teoria evoluzionistica di Darwin e il materialismo storico di Marx



Christian Thomsen nel suo "Manuale di Antichità Nordiche" del 1836 suddivide la preistoria in età della pietra, età del bronzo, età del ferro.
Tuttavia, per molti anni gli studiosi non riuscivano ad accettare la visione di un’alta antichità della specie umana.

1859: La teoria evoluzionistica di Darwin e il materialismo storico di Marx: la situazione iniziò a cambiare nel 1859 con la pubblicazione di The Origin of Species di Darwin, che sosteneva l’evoluzione delle specie viventi per mezzo della selezione naturale.

La teoria di Darwin sosteneva la variabilità degli individui appartenenti a una stessa specie (per via di caratteri specifici ereditati dai progenitori oppure mutazioni casuali) e dalla maggiore o minore capacità di adattamento all’ambiente. Gli individui che nascono con caratteri che favoriscono tale adattamento hanno maggiori probabilità di sopravvivere e trasmettere tali caratteri alla prole, e ciò sul lungo periodo determina il cambiamento delle forme viventi.
Nello stesso anno, Marx elabora il concetto di rapporti di produzione, intesi come l’insieme dei mezzi produttivi naturali e tecnici a disposizione, e dei rapporti con cui gli individui organizzano il lavoro e si appropriano dei prodotti.
Le ricerche di preistoria in Europa ebbero un notevole sviluppo a partire dalla seconda metà del 800, col positivismo, linea di pensiero bassata sulla fiducia nella scienza come metodo di risoluzione dei problemi dell’umanità.