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XVII secolo – Il protezionismo

Al’aumento dell’importanza dell’industria e dei traffici commerciali, nel XVII attirano sempre più l’attenzione dei governi europei e si fa avanti il concetto dell’economia che interessa tutto lo Stato. Pertanto, essi orientano la loro politica economica verso il protezionismo che trova le basi nella teoria economica del Mercantilismo che può essere definita come la prima teoria economica e come contenuto economico dell’assolutismo. Per il mercantilismo ogni stato deve cercare di promuovere la produzione dei propri manufatti e ostacolare le importazioni, applicando dazi, divieti e barriere. A questo si aggiunge un altro principio: ogni stato deve attirare nel proprio territorio materie prime e operai specializzati o tecnici impedendo che essi fuggano all’estero. In altre parole più esportazioni e meno importazioni.
Questo legame fra interessi capitalistici dell’industria, del commercio e dell’attività finanziaria in genere con gli interessi dello Stato è evidente nella formazione delle grandi Compagnie di navigazione inglesi, olandesi, francesi e svedesi, quali la Compagnia delle Indie Occidentali (Olanda), la Compagnia delle Indie orientali (Olanda), o la East India Company (Inghilterra) Compagnie delle Indie (Francia), la Compagnia del Senégal (Francia), la Compagnia del Levante (Francia) Ad esse lo Stato riservava un trattamento di favore, versando dei capitali, esonerandole totalmente o parzialmente dalle tasse o concedendo il monopolio (regime monopolistico) di sfruttamento in una data zona coloniale. In alcuni casi, queste compagnie disponevano perfino di un proprio esercito o di una propria flotta armata. Il regime monopolistico interessava di solito tutte le colonie cioè ogni potenza europea riservava soltanto ai propri sudditi la possibilità di trasferirsi nelle proprie colonie, di possedervi delle concessioni agricole e di esercitarvi il commercio, diritti che, invece, erano negati agli stranieri.
Il protezionismo era tipico delle monarchia assolute. Un esempio ci è fornito da Luigi XIV e dal suo ministro Colbert che non esita ad imporre un regime protezionista nei confronti dell’ Olanda e dell’Inghilterra, stimolando invece le industrie locali. In questo periodo in Francia vengono così create alcune industrie di stato come di Gobelin per la fabbricazione degli arazzi e quella di Saint-Gobain per gli specchi, in concorrenza con Venezia.
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