Ali Q di Ali Q
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Francia - Terza Repubblica

Dopo l’esperienza della Comune nel 1871, si prospetta per la Francia un periodo conservatore, e questo a causa della paura che la minaccia di uno stato socialista ha suscitato nei cattolici, nei proprietari terrieri e nella borghesia.
Tuttavia appare da subito impossibile una restaurazione monarchica, a causa dell’inconciliabilità fra le correnti realiste, né il successore di Thiers alla presidenza della repubblica riesce a consolidare un potere personale.
Ma nel 1879, con l’elezione del repubblicano Jules Grévy, termina la prevalenza monarchica e conservatrice, e comincia la 3° repubblica. Essa prevede un assemblea bicamerale, un presidente eletto ogni sette anni da camera e senato, una classe dirigente borghese composta da professionisti ed un complesso sistema di rapporti politici fondato sul compromesso ed il trasformismo (i cosiddetti “opportunisti” ).

Riprende inoltre l’espansione coloniale e si avvia nel paese una politica laicista e anticlericale. Le riforme riguardano principalmente l’istruzione ed il matrimonio.
E’ una politica decisamente sinistrorsa, che tuttavia non esclude le collusioni con gli interessi dell’alta borghesia imprenditrice, verso la quale il governo attua una politica protezionistica.

La Repubblica dei corrotti
Alcuni scandali che vedono coinvolta la classe dirigente e le ripercussioni negative della grande depressione sui ceti medi, fanno sì che nascano oppositori al nuovo regime.
Ad essi si contrappongono i seguaci del radicale di sinistra Georges Clemenceau.
Interprete della scontento nei confronti della corruzione parlamentare è invece il generale Georges Boulanger, che, facendo leva sulla moralità e sul sentimento di “revanche” (rivincita) della Francia nei confronti della Germania, organizza il “partito degli scontenti”, comprendente i conservatori.
Egli riscuote molto successo, tanto che comincia a farsi strada la voce di una sua intenzione di compiere un colpo di mano contro la repubblica e prendere egli stesso il potere aiutato dall’esercito.
Tuttavia i politici parigini riescono facilmente ad avere la meglio su di lui, perciò Boulanger è costretto a fuggire in Belgio. I suoi seguaci sono sottoposti a processo ed il suo partito viene pesantemente sconfitto nelle elezioni di quell’anno.
Intanto, per festeggiare il centenario della rivoluzione, a Parigi è indetta una esposizione universale che documenta i trionfi della società industriale e i successi coloniali della Francia, nel 1889.

Nel 1892, però, il fallimento dell’impresa che avrebbe dovuto realizzare il canale di Panama provoca uno scandalo finanziario che porta ulteriore discredito sulla classe dirigente politica.
Nel frattempo si diffondono sempre più le idee socialiste, e nascono il Partito Operaio rivoluzionario, il partito Radical - socialista e la Confederazione generale del lavoro/b].

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