pexolo di pexolo
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L’Invincibile Armada si diceva tale perché era in buona parte composta dalle navi che avevano sconfitto i Turchi a Lepanto e poteva contare sulle forze militari sia spagnole che portoghesi, perché dal 1580 il Portogallo era entrato a far parte dei domini di Filippo II con tutto il suo potenziale marittimo.

La flotta, partita da Lisbona, avrebbe dovuto attraversare la Manica e dirigersi in parte su Londra, per attaccare le coste inglesi sulla costa, in parte sulle coste dei Paesi Bassi rimaste fedeli alla Spagna, imbarcare una parte dell’esercito di Alessandro Farnese, rimasto nelle provincie più meridionali (che non avevano aderito alla nascita delle Provincie Unite), e portare i militari sulle coste inglesi.

Nella Manica la flotta è sorpresa da una tempesta, il convoglio navale viene scompaginato dagli eventi atmosferici e le navi inglesi, più piccole di quelle spagnole, riescono a inseguirle e a sconfiggerle. Quelle che sopravvivono alla tempesta e alle battaglie fanno la circumnavigazione verso Nord dell’Inghilterra e sono costrette a rientrare a Lisbona dopo una cocente sconfitta: non un soldato spagnolo è riuscito a mettere piede sul suolo inglese.

L’impresa segna il culmine, la fine del contrasto tra Inghilterra e Spagna e il successo definitivo dell’Inghilterra: è il primo segno di un declino spagnolo, che affonda le sue radici proprio nel secolo d’oro della Spagna, cioè nel momento in cui il paese gode dei più vasti domini, delle ricchezze provenienti dalle colonie e sembra essere una potenza inarrestabile.

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