Mongo95 di Mongo95
Ominide 6474 punti

Carlo III (1759-1788) è una figura differente da Filippo V. Precedentemente Re di Napoli, di grande umanità e intelligenza, si trova a fare i conti con i problemi causati dalle esperienze di guerra e la privazioni di libertà, così come anche rivolte, che nel 1765-66 colpiscono anche Madrid. La svolta accentratrice si combina con riforme all’insegna dell’influsso esercitato dagli illuministi francesi, così come anche del giusnaturalismo. A ricoprire incarico di ministri saranno personaggi molto illustri, spesso grandi intellettuali, come per esempio il Conte di Floridablanca, che diverrà una osrta di primo ministro nel 1777. Si impegna moltissimo in riforme anche economiche, spingendo verso la restrizione dei beni di “mano morta”, cioè immobili che arrivavano in disponibilità dalla chiesa, singoli nobili o municipi (Ajuntamientos), senza essere soggetti a tassazione, così come le loro rendite, destinati ad essere esclusi dal mercato dei beni. Floridablanca fu anche l’uomo che era al potere quando scoppiò la Rivoluzione francese, vedendosi alle porte uno Stato impegnato in una rivoluzione politica e sociale. Nonostante fosse uomo d’illuminismo progressista, inizia a temere il contagio, quindi porta il Paese a chiudersi in se stesso e isolarsi. Pone così fine a quel periodo di riforme di cui lui stesso era stato fautore. Uomini come Campomanes, nominato membro del Consiglio di Castiglia, personaggio molto colto, che nel 1760 è nominato Ministro di Acienda, cioè delle finanze. Sarà tra quelli illuministi che si adoperano per la cacciata dei gesuiti nel 1777, che avevano il monopolio nella formazione culturale dei nobili. Nel 1786 è anche Presidente del Consiglio di Castiglia. Cade contemporaneamente al conte di Floridablanca nel 1792.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze