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Nel 1778 il filosofo Adam Smith elabora la teoria della mano invisibile secondo lui l'economia è il terreno adatto alla conciliazione tra economia individuale e pubblica utilità. Gli individui perseguendo al loro utile contribuiscono al vantaggio generale.
L'ottimismo di Smith riguardo al liberismo viene contestato dalla teoria di Ricardo,economista e da quella di Malthus,demografo ed economista politico.
David Ricardo mette in luce i veri problemi dell'industrializzazione:il capitale è il lavoro accumulato,il valore del lavoro è dato dal salario. I soldi indispensabili al mantenimento della famiglia del lavoratore che tendono al ribasso. Il profitto tende a diminuire con l'aumento dei salari.La disoccupazione tende ad aumentare con l'aumento del numero delle macchine.
Nel 1798 Malthus pubblica “Saggio sul principio della popolazione” in cui sostiene che la produzione agricola aumenta in progressione aritmetica mentre l'incremento demografico segue una proporzione geometrica. All'incremento della popolazione non corrisponde un incremento analogo della produzione agricola con il conseguente aumento delle persone sottoalimentate. La soluzione a questo squilibrio è secondo Malthus regolare la crescita demografica con l'andamento della produzione intervenendo in modo selettivo sulla popolazione.

Alla fine del Settecento l'80% della popolazione francese lavorava nelle campagne. Le due classi comandavano e non c'era nessuna rappresentatività da parte del popolo.

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