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La sfida di Lutero

Di fronte al carattere forte delle critiche di Lutero, la reazione del papa era inevitabile e si manifestò nel 1520 con una bolla in cui il papa Leone X condannava le idee del monaco agostiniano, ordinava che i suoi scritti fossero gettati ala rogo ed egli lasciava mesi di tempo per avviurare.
Nel dicembre dello stesso anno Lutero bruciò in pubblico la bolla papale manifestando la volontà di una rottura definitiva. Fu appoggiata da Federico il Savio che lo convinse a appellarsi all'imperatore Carlo V a cui spettava il compito di rendere esecutiva la condanna papale.
Della faccenda doveva occuparsi la Dieta imperiale convalidata Worms per gli inizi del 1521.
Presentatosi di fronte alla Dieta Lutero si rifiutòdi confessare le proprie idee ricevendo una solenne condanna che fece di lui un fuorilegge e un nemico pubblico.
Chiunque poteva ucciderlo impunemente secondo l'approvazione dell' identità.

Calvino
L'attività di Calvino ebbe al suo centro Ginevra dove egli riuscì a costruire un livello di società impegnato sull'idea di predestinazione. Tutta la vita sociale che veniva ad essere strettamente controllata: Calvino fece ricorso al terrore spingendo non di rado alla tortura e all'uccisione come successe con Michele Serveto. Con il Calvinismo che riconosceva un ruolo importante alle attività commerciali finisce l'etica medievale.

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