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Concetti Chiave

  • Il Seicento è un secolo di grandi trasformazioni, segnato dalla fine dello stato feudale e dalla nascita della rivoluzione scientifica, con Galileo come figura centrale.
  • Le crisi economiche e le guerre di religione hanno spinto verso nuove scelte, favorendo la redistribuzione della proprietà fondiaria e la crescita economica in Olanda e Inghilterra.
  • La rivoluzione dei consumi ha portato all'introduzione di merci esotiche come tè, caffè e cioccolato, influenzando la cultura e le abitudini sociali dell'epoca.
  • Il metodo cartesiano di Cartesio e gli studi di Galileo hanno rivoluzionato il pensiero scientifico, promuovendo l'importanza dell'osservazione e della sperimentazione nella comprensione della natura.
  • Le condizioni igieniche erano scarse, contribuendo alla diffusione di malattie, mentre il Seicento ha visto anche una rinascita nello studio dell'anatomia attraverso la dissezione dei cadaveri.

Indice

  1. Il seicento: secolo di trasformazioni
  2. Crisi e rinascita economica
  3. Rivoluzione dei consumi e lusso
  4. Progresso scientifico e pensiero moderno

Il seicento: secolo di trasformazioni

Il Seicento è stato definito il secolo di ferro per le Guerre di religione e le varie crisi economiche, ma anche il secolo moderno perché in alcuni paesi segna la morte dello stato feudale, e il secolo della rivoluzione scientifica perché Galileo spalanca le porte all'osservazione oggettiva dei fenomeni naturali.

Crisi e rinascita economica

Pur tra grandi contraddizioni e sofferenze, esso è un'epoca di radicali trasformazioni ed esaltanti progressi, anche se lo sfondo di queste trasformazioni è composto da elementi drammatici come la Guerra dei Trent'anni, il peggioramento del clima, la crisi demografica e nuove epidemie di peste, che colpiscono la Spagna, l'Italia del Nord, l'Europa centrale e l'Inghilterra. Nel Seicento, la parola crisi non significava mai declino ma spinta verso nuove scelte. La crisi agricola non causa un ritorno a forme primitive di autoconsumo, ma porta a una redistribuzione della proprietà fondiaria, mentre al tramonto economico di spagna e Italia fa riscontro la crescita prodigiosa di Olanda e Inghilterra, dovuta anche alla rivoluzione alimentare determinata dei prodotti che arrivano dal nuovo mondo. Cambiano anche l'organizzazione degli stati, che si orientano verso l'assolutismo e lo Stato parlamentare, e la mentalità, per cui si può sostenere che il vero inizio della modernità è idealmente la seconda metà del Seicento.

Rivoluzione dei consumi e lusso

Nel XVII secolo il tè e il caffè provenienti dall'Oriente determinano la nascita di luoghi pubblici di incontro e discussione destinati ad assumere un ruolo culturale importantissimo. Nello stesso periodo fa la sua comparsa lo zucchero e i signori europei impazziscono per il cioccolato, ottenuto dal cacao che i conquistadores hanno portato dall'America. Da lì provengono altre piante, che danno luogo alla rivoluzione dei consumi: il mais e la patata, fondamentali per il sostenimento dei poveri, il pomodoro, il tabacco e il cotone. L'arrivo in Europa di merci esotiche crea una nuova mentalità del lusso che mira a tradurre la ricchezza in potere. Gli abiti, le suppellettili e le dimore degli aristocratici diventano sempre più elaborati e si diffondono le buone maniere, e semplificate dai galatei, ma l'igiene è carente sia fra i ricchi sia fra i poveri e ciò crea terreno fertile per le malattie, nei confronti delle quali la medicina ufficiale è impotente: si praticano inutili salassi, si amputano Arti e moltissime partorienti muoiono per setticemia. Tuttavia è proprio nel Seicento che vengono abrogate le leggi che vietano la dissezione anatomica dei cadaveri e riprende con slancio lo studio del corpo umano.

Progresso scientifico e pensiero moderno

L'evento più importante del 600 è la nascita di un nuovo modo di pensare. Uno dei suoi principali autori è Cartesio che, nel suo discorso sul metodo del 1637, propone il dubbio sistematico fondato sulla ragione.

Il metodo cartesiano si diffonde contemporaneamente con gli studi di Galileo, fondatore della Scienza moderna e padre della rivoluzione scientifica. Essa consiste nell'aver dimostrato che l'intero mondo della natura obbedisce a leggi matematiche e che, per scoprire queste leggi, occorre il metodo sperimentale, il quale si basa sull'osservazione diretta dei fenomeni naturali, la loro conoscenza attraverso misure di precisione, l'individuazione delle relazioni matematiche che li regolano e la funzione di leggi che permettono di prevederli e controllarli. Intanto i Giuristi cominciano a mettere in dubbio la forma dello Stato feudale, regno di privilegi che da più di 700 anni fanno parte dei diritti fondamentali dei signori, e suggeriscono ai sovrani quali strade percorrere per trasformarlo in uno Stato moderno agendo su tre linee guida: la trasformazione dei privilegi fiscali in tassazioni regolari e obbligatorie; L'abolizione del diritto signorile di legiferare e la conseguente imposizione della legge del re; l'atteggiamento da tenere nei confronti delle religioni presenti nei paesi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali trasformazioni sociali ed economiche del Seicento?
  2. Il Seicento è caratterizzato da una crisi agricola che porta a una redistribuzione della proprietà fondiaria e da una crescita economica in Olanda e Inghilterra, mentre la Spagna e l'Italia vivono un declino. Questo periodo segna anche la transizione verso l'assolutismo e lo Stato parlamentare.

  3. In che modo il Seicento ha influenzato i consumi e il lusso in Europa?
  4. L'arrivo di prodotti esotici come tè, caffè e cioccolato ha dato vita a luoghi di incontro culturale e ha creato una nuova mentalità del lusso, con abiti e suppellettili sempre più elaborati, nonostante le carenze igieniche che favorivano le malattie.

  5. Qual è il contributo di Galileo e Cartesio alla scienza moderna nel Seicento?
  6. Galileo, considerato il fondatore della Scienza moderna, e Cartesio, con il suo metodo del dubbio sistematico, hanno introdotto un nuovo modo di pensare che si basa sull'osservazione e sul metodo sperimentale, dimostrando che la natura obbedisce a leggi matematiche.

  7. Come si è evoluta la concezione dello Stato durante il Seicento?
  8. I giuristi hanno iniziato a mettere in discussione il sistema feudale, suggerendo trasformazioni verso uno Stato moderno attraverso la regolarizzazione delle tasse, l'abolizione dei diritti signorili e l'imposizione della legge del re.

  9. Quali eventi drammatici hanno caratterizzato il Seicento e come hanno influenzato la società?
  10. Il Seicento è segnato da eventi come la Guerra dei Trent'anni, crisi demografiche e epidemie di peste, che, nonostante le sofferenze, hanno spinto verso nuove scelte e trasformazioni sociali ed economiche, rendendo la crisi un'opportunità di rinascita.

Domande e risposte

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