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La seconda guerra del Monferrato

Questa guerra, combattuta dal 1627 al 1631, quando in Europa imperversava la guerra dei Trenta Anni, vede scontrarsi gli Asburgo contro la Francia di Richelieu.
Il duca del Monferrato, Ferdinando Gonzaga, salito al potere nel 1617 a seguito della 1.a guerra del Monferrato, era morto senza lasciare eredi. La successione spettava a Carlo di Gonzaga Nevers, un principe francese. Ovviamente a tale successione si opponeva la Spagna che non sopportava di vedere Mantova e il Monferrato in mano ai Francesi e questa volta, vista la condotta sleale dei Francesi con la pace di Monzon del 1626, Carlo Emanuele di Savoia entrava a guerra a fianco degli Spagnoli. La guerra fu abbastanza lunga e intricata: fra gli avvenimenti possiamo ricordare il vano tentativo di Carlo Emanuele contro Genova, filo-spagnola e il saccheggio di Mantova da parte delle truppe asburgiche. Quando nel 1630, Carlo Emanuele muore, lascia un Piemonte invaso dalle truppe francesi.. La guerra finisce con la pace di Cherasco, siglata nel 1631, che segna il trionfo della Francia perché
• a Carlo di Gonzaga Nervers fu riconosciuto duca di Mantova e del Monferratro
• Vittorio Amedeo I di Savoia, successore di di Carlo Emanuele I, ottenne una parte del Monferrato con Alba e Trino, ma in cambio, dovette cedere alla Francia la fortezza di Pinerolo, punto di accesso alle valli alpine adiacenti.
A causa dei queste clausole il Piemonte fu costretto a restare per quasi sessanta anni vassallo della politica francese. Invece la presenza dei Francesi in Piemonte fu salutata con gioia da una gran parte dell’Italia perché tutti vedevano in ciò la rottura dell’egemonia spagnola nella penisola. Lo stesso papa Urbano VIII manifestò chiaramente la sua volontà filo-francese.
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