La guerra civile


La guerra civile che coinvolse l’Inghilterra nel 1642 fu combattuta tra i sostenitori del re e quelli del parlamento.
  • A fianco del re si schierarono i “cavalieri”, ossia i nuovi membri della nobiltà che avevano acquistato dal re il proprio titolo durante il periodo in cui Carlo I, per risanare le casse dello stato, aveva concesso numerosi titoli nobiliari in cambio di denaro. Il re era sostenuto naturalmente anche dalla Chiesa Anglicana e dai cattolici, da sempre ostili nei confronti dei puritani.
  • A fianco del parlamento c’erano, invece, i puritani, anche chiamati “Teste rotonde” a causa della loro capigliatura corta in contrasto ai lunghi capelli che solitamente portavano i cavalieri. Aderirono alla causa anche i ceti medi, in primis la borghesia.

  • In un primo momento i cavalieri ebbero la meglio, ma quando l’esercito parlamentare fu affidato alla guida del puritano Oliver Cromwell, le sorti della battaglia cambiarono. Cromwell rivoluzionò l’esercito, creò il New Model Army, un esercito molto più efficiente ed organizzato, di cui facevano parte gli ironsides. Grazie a questa nuova strategia, i parlamentari riportarono numerose vittore tra cui Marston Moor (1644) e Naseby (1645). Dopo queste sconfitte il re comprese che l’unica opzione che gli era rimasta era darsi alla fuga e si rifugiò presso gli scozzesi, ma quest’ultimi lo consegnarono nelle mani di Cromwell in cambio del risarcimento delle spese di guerra. Carlo I fu condannato a morte e giustiziato nel 1649.
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