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“La Rivoluzione francese” (1789-1793)

La convocazione degli stati generali
Il re di fronte all ennesimo rifiuto da parte del Parlamento di Parigi nel approvare le nuove imposte l'aveva sciolto così creando all' interno del paese una vivace protesta, ciò indusse il sovrano a convocare gli Stati Generali (rappresentanze del clero, nobiltà e terzo stato) in sede straordinaria (ultima convocazione 1614)

Le proteste nei mesi precedenti alla convocazione
A guidare le proteste inizialmente si dice fossero stai clero e nobiltà con l'intenzione di conservare l'ordine vigente ma molte altre voci sostenevano che in tutta la Francia diedero sfogo alle proprie richieste con i CAIHERS DE DOLENCE quaderni delle lamentele nei quali si esprimevano i motivi di malcontento molte di queste lamentele richiedevano una Costituzione e una riforma di un sistema fiscale e giudiziario costruendo cosi man mano un' opinione collettiva.

Era evidente come l'Illuminismo avesse contribuito a predisporre gli strati più colti della popolazione a esercitare un diritto di critica. A esprimere la protesta erano stati anche i CAHIERS redatti da alcune donne dove si formulava la proposta di affiancare agli stati generai un'assemblea esterna di rappresentanti femminili.
Alcuni esponenti del Terzo Stato chiesero due modifiche al regolamento degli stati generali:
- Raddoppio dei loro rappresentanti
- Un' unica assemblea comune dove ogni deputato votava “per testa”

La risposta del re
Il re aderì alla prima richiesta dell raddoppio ma respinse la seconda (voto a testa).
La tensione saliva sempre di più e i lavoratori del faubourg di Saint Antoine scesero in piazza a fine aprile, sul terreno rimasero trecento morti e fu la prima avvisaglia della protesta del terzo stato in rivoluzione.

Inizio della Rivoluzione
Dal giuramento della Pallacorda alla presa della Bastiglia
I deputati del Terzo stato dichiararono di costituirsi in rappresentanza unica riunendosi nella Sala della Pallacorda dandosi nome di Assemblea nazionale costituente giurando di non sciogliersi finché non fosse stata approvata una costituzione sull'abolizione degli ordini e sul conferimento della cittadinanza.
Il 14 luglio 1789 il popolo di Parigi assaltò ed espugnò la Bastiglia tetra prigione che costituiva il simbolo del dispotismo e costrinserò il re a rendere omaggio alla coccarda bianca (monarchia) rossa e blu (popolo di Parigi).
Nei giorni seguenti i simpatizzanti per l'assemblea costituente scesero in piazza, nei municipi vennero istituiti i corpi della Guardia nazionale (soverglianza dell ordine pubblico).

Nella campagne i contadini si ribellarono contro i signori e i castelli e le tenute aristocratiche vennero invase dando alle fiamme archivi di documenti che che elencavano obblighi verso i signori. Ciò generò un'ondata di panico collettivo chiamata “la grande paura”.
Quindi era in atto una Doppia rivoluzione:
-Assemblea costituente
-Popolare (contadini, artigiani, lavoratori)
avvenne il completo smantellamento delle istituzioni dall'antico regime e della monarchia

Abolizione dei diritte feudali e dichiarazione dei diritti dell'uomo
L'assemblea Costituente proclamò l'abolizone dei diritti feudali (privilegi concessi ai nobili e agli ecclesistici di esigere tasse dai contadini che risiedevano sulle loro terre) e diffusero la DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL UOMO E DEL CITTADINO un testo che fissava l'uguaglianza di fronte alla legge e il diritto a parteciparne alla formazione. Come motto venne proclamanta l'eguaglianza, la libertà e la fraternità idee ispirate alla dichiarazione di indipendenza Americana.

Donne e rivoluzione: marcia su Versailles
In autunno molte donne svolsero una marcia di protesta aVersailles provocata dall'ostilità che il re aveva mostrato nei confronti dell' assemblea nazionale. Tutto ciò causò il trasferimento forzato della corte a Parigi.
Da allora la pressione della “piazza” fu costante e ne determinò la radicalizzazione degli orientamenti politici la piazza sognava la democrazia diretta.

I club
luoghi di riunione e di discussione aperti a coloro che si schieravano dalla parte del nuovo ordine Si fomarono all' inteno fazioni la più importante era quella dei:
-Giacobini repubblicana

-Cordiglieri radicale sotto il punto di vista delle rivendicaioni sociali
-Foglianti gruppo moderato che auspicava solamente alla monarchia costituzionale

La costituzione civile del Clero
Le leggi modificarono radicalmente la funzione del clero.
-requisizione dei beni ecclesiastici
-messa in vendita ai privati
-Trasformazione dei sacerdoti in funzionari statali
In base alla Costituzione civile del clero che obbligava a prestare fedeltà alla costituzione e alla nazione e a sciogliersi del vincolo di obbedienza al papa. Molti religiosi emigrarono all estero.
Anche molti nobili emigrarono per tornare in uno stato che riconoscesse loro dei privilegi.
Il timore diffuso era che il “contagio rivoluzionario” di diffondesse anche fuori dall Francia

Tentativo di fuga del re
Nel giugno 1791 anche Luigi XVI insieme alla consorte Maria Antonietta d'Asbugo cercò di fuggire all'estero con il proposito di chiedere agli altri sovrani europei di scatenare una guerra contro i rivoluzionari. I reali furono fermati al confine col Belgio e riportati a Parigi.

La costituzione del 1791
Nel 1791 venne promulgata la Costituzione si trattava di un testo di orientamento moderato che attribuiva al re il potere esecutivo munendolo del diritto di veto sui provvedimenti legislativi assunti dall Assemblea nazionale.
La costituzione selezionava gli elettori in base al principio del censo. I legislatori introdussero una distinzione tra cittadini attivi (che potevano votare) e cittadini passivi (non votanti) venivano inoltre escluse tutte le donne e i più umili della popolazione.
Il re diede ufficialmente il proprio benestare all'emanazione della costituzione. L'assemblea legislativa era formata da 745 deputati 260 foglianti e 136 giacobini.

Non ci si sentiva più figli del sovrano ma repubblica di fratelli (solamente maschi)

La guerra
L'Austria appariva come il regno preparato nell invasione Francese quindi l'Assemblea Legislativa le dichiarò guerra. Poco dopo affianco ad essa si stabilì la Prussia.
Luigi XVI sperava in una sconfitta dell esercito francese che avrebbe avuto come conseguenza il suo reinsediamento. Anche i rappresentanti del movimenti radicali volevano la guerra per opposti motivi liberare l'Europa dall Assolutismo.
Nei primi mesi la Francia subì delle sconfitte perché l'esercito era organizzato in maniera inadeguata a causa della mancanza di molti ufficiali. Le truppe straniere varcarono il fronte pronte a dirigersi verso la capitale.

La Convenzione Nazionale

Il popolo tornò in piazza invadendo il Palazzo delle Tuileries residenza del re e dispose nuove elezioni a suffragio universale maschile questa nuova assemblea fu chiamata Convenzione Nazionale che avrebbe dovuto trasfomare la monarchia in repubblica .
Risultò essenzialmente formata da tre raggruppamenti:
-Montagna il più radicale
-Gironda incline al feudalesimo
-Palude non ufficialmente schierati

Proclamazione della repubblica e la condanna a morte del re
Dopo la battaglia di Valmy l'esercito francese sconfisse gli Austriaci e i prussiani.
Il 21 settembre 1792 nacque la repubblica Francese e venne successivamente processato il re sotto la ghigliottina. Ora la Francia rivoluzionaria si trovava contro l'Europa delle teste coronate.


“LA RIVOLUZIONE FRANCESE “(1793-1799)
l'esercito francese avrebbe aiutato tutti i popoli che avevano intenzione di ribellarsi.
Le più importanti potenze europee organizzarono una coalizione antifrancese e per contrapporsi la Francia impose la Leva generale e il paese si ritrovò ridotto alla fame a causa dei costi dell esercito e dal minor numero di entrate che constrinse a produrre più cartamoneta si trovarono in gravi difficoltà economiche.

La Vandea e la rivolta Federalista
Alcuni contadini sostenevano un ritorno al passato percependo la nuova identità di rivoluzione come qualcosa di falso ed estraneo, si formò così una massa di controrivoluzionari nella regione della Valdea.
La repressione di questa rivolta porto a centocinquantamila vittime e ne successe una rivolta federalista nel sud della Francia a questo punto venne ordinato l'arruolamento di tutti i giovani formando un esercito di settecento mila uomini per stroncare la dissidenza interna e per respingere gli assalti della coalizione europea controrivoluzionaria.

La svolta autoritaria del 1793, politica sociale e repressione del dissenso
Venne decretata la modifica del calendario e si stabilì un tetto massimo sia ai salari al prezzo dei generi di prima necessità .
Ci furono durissime misure di ordine pubblico che portarono al soffocamento delle pratiche di democrazia. Fu creato un Tribunale speciale rivoluzionario incaricato di giudicare tutti coloro che mettevano in pericolo la sicurezza della nazione formando comitati di sorveglianza e un Comitato di salute pubblica.
Il partito della Gironda venne neutralizzato da quello della Montagna.

Definitivo allontanamento delle donne: morte di Olympe de Gouges

Si formarono club di cittadine repubblicane rivoluzionarie ma vennero aboliti definitivamente dopo la morte di Olympe de Gouges che fu giustiziata alla ghigliottina facendo rientrare l'inferiorità della donna.

Robespierre e il Terrore
La lotta contro i nemici della rivoluzione sfociò nel terrore culminato dalla legge del sospetti basata esclusivamente sul condannare qualcuno sulla propria condizione morale.
Furono colpiti prima gli arrabbiati coloro che si battevano per ottenere ancora più vantaggi per la popolazione e anche gli indulgenti coloro che chiedevano la fine del terrore.
Nel paese giunse Robespierre un montagnardo sensibile al tema dell eguaglianza sociale che finì per eliminare i suoi oppositori. Ci fu una vittoria contro i prussiani che fece volgere al meglio le sorti della guerra. Una sentenza colpì Roberpierre arrestato e giustiziato.

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