Ominide 6604 punti

La Convenzione e la proclamazione della repubblica

La situazione militare durante la rivoluzione francese andava peggiorando: il 2 settembre capitolò la fortezza di Verdun, ultimo baluardo difensivo di Parigi. Il clima nella capitale si fece davvero rovente. Dal 2 al 6 settembre squadre di sanculotti armati penetrarono nelle carceri per fare giustizia sommaria dei "traditori", massacrando oltre un migliaio di persone, dopo processi improvvisati.
In questa situazione di estrema tensione si svolsero le elezioni per la Convenzione, che si riunì il 20 settembre 1792, il giorno stesso in cui le truppe francesi ottenevano a Valmy un primo successo, di modesto rilievo militare ma di grande effetto psicologico. Il 21 settembre essa deliberò l'abolizione della monarchia. La Francia divenne una repubblica, dichiarata "una e indivisibile". Si decise che, da allora in avanti, i documenti ufficiali fossero datati "anno I della repubblica".

Dei 749 deputati eletti alla Convenzione, circa la metà - la cosiddetta Pianura (o, sprezzantemente, "palude") - non faceva riferimento ad alcun preciso orientamento politico; l'altra metà proveniva in gran parte dalla matrice giacobina e rappresentava l'orientamento democratico della rivoluzione. Ma in essa si vennero rapidamente formando due schieramenti: i girondini, il cui leader era Brissot, e i montagnardi, o la Montagna (così chiamati perché occupavano i seggi nella parte alta dell'aula), che raccoglievano i giacobini seguaci di Robespierre e di Danton e l'estrema sinistra cordigliera. Tra questi due gruppi venne sviluppandosi un conflitto sempre più aspro, che si risolse nel giro di un anno con la sconfitta politica dei girondini.
Che cosa divideva e contrapponeva girondini e montagnardi? Entrambi i gruppi erano di orientamento democratico e repubblicano e, dal punto di vista sociale, di estrazione borghese: le differenze non erano dunque rilevanti, anche se caratterizzava i girondini lo stresso legame con la grande borghesia delle città portuali dell'ovest. Alla base dello scontro - oltre a violente rivalità personali - vi fu il modo in cui gestire la rivoluzione nella profonda crisi che essa attraversò nel 1793, e, in particolare, il rapporto con il movimento sanculotto.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email