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Rivoluzione Francese

  • Alla fine del 1700 la situazione in Francia era molto grave: le tasse erano alte e le numerose carestie affamavano la popolazione.
  • La società era basata sui privilegi, infatti era divisa in tre Stati: nobiltà, clero e terzo stato. I primi due stati erano quelli privilegiati, ovvero che non pagavano le tasse. (Questo creò ulteriore malcontento tra la popolazione). Inoltre la società era divisa a livello giuridico e non economico (Ex. Un benestante, appartenente al terzo stato, veniva giudicato come non privilegiato, perché appartenente al terzo stato).
  • Dopo aver terminato la conquista del Canada, la Francia si ritrovava in una situazione economica alquanto disastrosa. La soluzione che fu adottata fu imporre nuove tasse, questa volta anche ai ceti privilegiati di nobiltà e clero. Questi si ribellarono chiedendo al re Luigi XVI di convocare l’Assemblea degli Stati Generali.
  • Durante l’assemblea il terzo stato, rappresentando il 90% della popolazione volle che i propri partecipanti all’assemblea fossero almeno il doppio rispetto ai rappresentanti degli altri stati. Inoltre chiesero che il voto fosse pro-capite ma il re non concesse questo privilegio. Il terzo stato, a questo punto, forma l’Assemblea Nazionale, ed elaborarono, nel 1789, una nuova costituzione “I diritti dell’uomo e del cittadino”, nella quale venivano affrontati i concetti di libertà e uguaglianza di fronte la legge.
  • Il prezzo del pane andò sempre più aumentando, a causa delle ingenti tasse imposte dal regno. Il costo del pane raggiunse l’apice nel 1789, e, in risposta a questa provocazione, la popolazione di Parigi si ribellò al regime prendendo d’assalto la Bastiglia.
  • Anche nelle campagne scoppia la rivolta e viene così abolito l’Ancien Regime.
  • Una volta insediata al governo l’Assemblea Nazionale, cominciarono le prime polemiche antirivoluzionarie.
  • Nel 1791 venne elaborata una nuova costituzione, la quale stabiliva la suddivisione dei poteri: il potere legislativo spettava ad una Camera, il potere esecutivo spettava al re e il potere giudiziario spettava alla magistratura.
  • Poiché molti sostenitori dell’assolutismo fuggirono in Austria, l’Assemblea Nazionale, in particolare il club dei Girondini, volle dichiarare guerra all’Austria.
  • Gli oppositori dei Girondini, che non volevano che si affrontasse una guerra con l’Austria, erano i Giacobini, che avevano come esponente principale Robespierre.
  • Al posto dell’Assemblea Nazionale, si instaura la “Comune”, con l’obbiettivo di fronteggiare i controrivoluzionari. Questa era sostenuta dai “sanculotti”. (Passando per Marsiglia, cantarono un nuovo inno, che poi diventerà l’inno nazionale: la Marsigliese).
  • A questo punto la Comune venne rimpiazzata dalla Convenzione, appoggiata dai Girondini.
  • Luigi XVI venne ghigliottinato.
  • Nel 1793 la Francia era minacciata su più fronti.
  • Venne istituito il “Comitato di Salute Pubblica”, con a capo Robespierre, che fece arrestare i Girondini.
  • Nel 1793 venne scritta una nuova costituzione che introduceva il suffragio universale. Tuttavia, alle persone più povere, non essendo ritenute capaci di decidere delle sorti dello stato, fu proibito il voto (ulteriori malcontenti tra le persone del terzo stato più povere, compresi i sanculotti).
  • Poiché l’economia dello stato era lacerata dall'inflazione, Robespierre impose il “maximum”, ovvero impose lo stesso prezzo per le merci simili abolendo così la legge della domanda e dell’offerta.
  • Si instaura il “Terrore”, cioè violente persecuzioni nei confronti dei nemici della rivoluzione. Anche i girondini furono vittima di persecuzioni poiché ritenuti avversari dello stesso Robespierre.
  • Con l’introduzione del maximum si diffuse il malcontento tra i commercianti e tra i sanculotti. Questi ultimi erano guidati da Hebert, che venne ucciso, perché ritenuto pericoloso.
  • A causa della disapprovazione del popolo, dei sanculotti, dei deputati (i quali volevano che la politica del terrore terminasse), dei commercianti… Robespierre fu arrestato, imprigionato e infine, giustiziato.
  • Al posto del Comitato di Salute Pubblica si instaura il Direttorio, inizialmente composto da cinque membri, tra i quali vi era Napoleone.
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