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Rivoluzione politica: rivoluzioni americana e francese

La rivoluzione americana causò il distacco delle colonie inglesi del nordamerica dal controllo politico ed economica della madrepatria. Quella francese causò la caduta della monarchia e la crisi del sistema oligarchico che c’era in francia. Le due rivoluzioni hanno in comune l’introduzione di forme del tutto nuove di gestione del potere politico: negli stati uniti d’america si formò una democrazia moderna,in francia vari assetti costituzionali in francia, non più dipendenti dal potere aristocratico.

Rivoluzione americana

Si verificò a causa della tensione tra i coloni di origine inglese e la madrepatria. Per la madrepatria le terre americane dovevano essere sotto il loro controllo e le colonie dovevano obbedire alle disposizioni economiche centrali: dovevano produrre solo ciò che serviva all’economia inglese,i prodotti non dovevano essere esportati. I coloni americani sentivano sempre più debolmente il legame con la terra d’origine e non accetavano di sottostare a imposizioni economiche che riducessero il loro benessere. Si verificò allora un conflitto che terminò con 1783 con la pace di Versailles: l’inghilterra fu costretta a riconoscere l’indipendena delle colonie americane e il loro diritto ad espandersi verso ovest.

Nel 1775 fu emanata la dichiarazione d’indipendenza. Mentre nel 1788 fu emanata la Costituzione generale,la prima costituzione democratica. Essa sancisce che gli organismi di potere vengano eletti attraverso elezioni aperte alla maggior parte dei cittadini: ne restavano esclusi i non bianchi le donne e chi non pagava le tasse, ma oltre la metà dei maschi bianchi poteva esprimere il proprio voto.

Rivoluzione francese

Il sovvertimento delle strutture sociali e politiche che essa determinò riguardò anche uno dei suoi paesi più importanti: la francia appunto. Essa ebbe anche una immensa rilevanza simbolica. La francia della Rivoluzione intende realizzare concretamente i principi fissati. Trasforma lo stato garantendo alcuni diritti per tutti i cittadini: il diritto di partecipare alle scelte politiche, diritto di essere curato, diritto alla giustizia e all’istruzione.
Si passa da suddito a cittadino. Mentre il suddito deve obbedire al re,alla nobiltà, il cittadino è il fondamento su cui si basa la sovranità politica,cioè il diritto di scegliere coloro che governano,ed è il depositario di diritti e di doveri stabiliti dalle leggi. La condizione di cittadino elimina ogni distinzione di sangue e di censo e fissa per esempio l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge.

Si imposero nuovi soggetti politici: borghesia cittadina,artigiani,e altri ceti produttivi. Tutti questi poterono allearsi con grandi masse popolari. Proprio queste masse popolari (contadini e cittadini senza attività economiche solide) insieme con i ceti produttivi borghesi costituirono i due blocchi sociali che realizzarono la rivoluzione francese.
Nel 1789 si verificò la presa della Bastiglia ovvero la prigione parigina che costituiva il simbolo piu evidente del dispotismo del re. Inizialmente si cercò un compromesso con il potere monarchico poi si giunse ad una forma di monarchia costituzionale che garantiva gli interessi dei ceti più alti del terzo stato. In seguito alla condanna a morte del re nel 1793 la Francia istituì la repubblica basata su 3 principi:libertà,eguaglianza, fraternità che cancellarono gli antichi privilegi feudali,questi principi però veniva difesi con mezzi molto repressivi, si tratta del periodo chiamato DEL TERRORE che terminò solo con l’iniziativa dei ceti rivoluzionari piu moderati; il suo fautore principale fu ROBESPIERRE che venne giustiziato e si aprì così una fase più stabile chiamata del DIRETTORIO.

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