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La condanna di Servet

Nella Ginevra calvinista non c'era posto per coloro che non aderivano alla Chiesa, o si dimostravano superstiziosi. Il Concistoro interveniva camminando anche pesanti pene a coloro che si rendevano colpevoli di fronte alla Chiesa.
La vittima più illustre delle decisioni del Concistoro fu il medico spagnolo Miguel Servet, giudicato eretico e bruciato nel 1553. Servet sosteneva - progettando un'unificazione delle tre religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islam - che la dottrina della Trinità era falsa e di ostacolo alla conversione di ebrei e musulmani. Nel 1547 inviò a Calvino la bozza di un nuovo scritto che andava preparando, nel quale sviluppava ulteriormente le proprie posizioni. Per tutta risposta Calvio lo denunciò all'Inquisizione di Lione che provvide immediatamente al suo arresto; ma mentre si preparava il processo lo spagnolo riuscì a evadere e, singolarmente, decise di rifugiarsi proprio a Ginevra. Arrestato, Servet venne processato: durante il processo tenne un atteggiamento sprezzante - il che non aiutò la sua causa - ma la sua sorte era comunque segnata. Secondo Calvino, infatti, Servet, negando la Trinità, bestemmiava Dio. La tolleranza nei suoi confronti sarebbedunque equivalsa a complicità.

Uomini come Servet trovavano dunque in Calvino l'avversario più determinato. In verità, nota lo storico Andrew Pettegree, tutti i riformatori riconoscevano la necessità di porre delle limitazioni al dibattito dottrinale. Nella condanna di Servet la Chiesa di Ginevra ricevette l'appoggio non solo delle Chiese sorelle svizzere ma anche del mite e umano Filippo Melantone. Tutti i riformatori condividevano questo problema: eliminata l'autorità del papa, qual è il fondamento di un'autorità che stabilisca la retta dottrina? La difesa delle Chiese imponeva restrizioni: almeno il mistero della Trinità doveva essere mantenuto come essenziale per la fede cristiana. I ministri della Chiesa di Zurigo scrissero a Calvino: "Devi mostrare, in questo caso, fede e zelo. Poiché le nostre Chiese sono accusate di favorire l'eresia, la Provvidenza ti offre l'opportunità di liberare te e noi da questo ingiurioso sospetto. Sappi essere vigilante e attivo nel prevenire un ulteriore spargersi di questo veleno".

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