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La politica estera di Enrico II e di Caterina dei Medici

La pace di Fleix del 26 novembre 1580 fra Enrico III e Enrico di Navarra mette fine alla settima guerra di religione e ristabilisce la pace fra i cattolici e gli ugonotti francesi. La Francia riprende, così, le sue ambizioni rivolte verso l’esterno. Due paesi costituiscono un elemento di possibile conflitto, se non diretto: il Portogallo di cui nello stesso anno si sono impadroniti gli Spagnoli e i Paesi-Bassi su cui Francesco di Anjou, ottavo figlio di Enrico II e di Caterina dei Medici, ha delle forti ambizioni. La questione è rischiosa perché un esito negativo dei progetti francesi comporterebbe l’egemonia spagnola in Europa.
Alla morte dell’ultimo re del Portogallo, Filippo II di Spagna si è impadronito di questo ricco regno e dei relativi possedimenti coloniali in Africa, nelle Indie e in Brasile,. La stessa Caterina dei Medici avanza, tuttavia, delle pretese sul trono portoghese vantando un vago legame di parentela con la monarchia portoghese estinta, favorendo così le ambizioni del figlio Francesco d’Anjou. Essa pensa che, nel caso in cui il progetto di Caterina andasse in porto, Filippo II sarebbe costretto a negoziare e a proporre la mano di un’infanta spagnola al duca di Anjou. Per raggiungere lo scopo e programmare una spedizione contro il Brasile, Caterina dei Medici si allea, allora, con dom Antonio, il pretendente portoghese. Il re di Francia, Enrico III dà il proprio consenso e si procede a riunire una flotta di corsari sotto la guida di Filippo di Piero Strozzi, cugino del re. Tuttavia i preparativi durano troppo a lungo ed una spia spagnola ha, pertanto, tutto il tempo di avvertire Filippo II. La flotta dello Strozzi si impadronisce delle Azzorre, base ideale per interrompere il traffico marittimo della Spagna con il Nuovo Mondo e punto di partenza per occupare il Brasile. La risposta di Filippo II non si fa attendere e la flotta francese, due volte meno numerosa, viene battuta e lo stesso Strozzi è ucciso. Anche un secondo tentativo voluto da Enrico II è un disastro. L’unica cosa che restava da fare contro la Spagna era favorire la condotta anti spagnola di Elisabetta I d’ Inghilterra.
Sul fronte militare dei Paesi-Basse la situazione non ha risvolti migliori. Inizialmente incoronato sovrano del Brabante, il duca di Anjou tenta di imporsi sui principi protestanti olandesi facendo leva sulla forza ma è un fallimento completo. Totalmente discreditato, il duca è costretto a rientrare in Francia e a liquidare il suo esercito. Nemmeno l’altra mossa diplomatica di Caterina dei Medici di far sposare suo figlio con Elisabetta I ha l’esito sperato. A seguito di tutti questi tentativi, la potenza spagnola in Europa ne uscirà accresciuta.
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