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La politica assolutistica di Luigi XIV

Il 10 marzo 1661,il giorno dopo la morte di Mazarino;Luigi XIV annuncia agli stretti collaboratori del cardinale che non nominerà più un nuovo primo ministro e che assumerà tutto il potere.Infatti,nel Consiglio Superiore e negli altri consigli superiori degli Stati non si ammisero più principi reali di famiglia e altri esponenti di alta nobiltà.I membri dovevano essere scelti dalla fiducia del re e li scelse tra i membri e magistrati della nobiltà togata e della borghesia finanziaria e commerciale.Il caso indicativo fu Jean-Babtiste Colbert che entrò subito nel Consiglio Superiore come controllore generale delle Finanze e in seguito cumulerà altri incarichi tra cui Ministro della Marina Commerciale e delle colonie.Fino all'anno della sua morte,avvenuta nel 1683,Colbert sarà il principale collaboratore di Luigi XIV nel tentativo di imporre in Francia un'uniformità legislativa,statale,fiscale e religiosa.


L'assolutismo francese aveva già preso forma all'opera di Richelieu e Mazarino,che crearono “allo stato del re” un altro stato quello dei funzionari e magistrati questi avevano una carica acquisita ed ereditaria e dovevano far rispettare le leggi del re.Richelieu creò la carica degli #intendenti di polizia,finanza e giustizia;poi soppressa durante la #Fronda e ricostituita da Mazarino.Con Luigi XIV gli intendenti divennero una burocrazia permanente che a poco a poco sostituiranno i vecchi uffici.Un limite all'assolutismo era il Parlamento di Parigi con il suo diritto della conformità delle ordinanze del re alle supreme leggi del Regno e di registrarle o di respingerle con l'atto di #rimostranza.Luigi XIV andò oltre e abolì il diritto di rimostranza;e per quanto riguarda gli Stati Generali lui li ignorò totalmente.

LA POLITICA DI COLBERT

Fino al 1659 la Francia era stata impegnata in molte guerre che provocarono un'ingente debito pubblico.Fra il 1662 e il 1666 Colbert riportò il bilancio in pareggio abolendo gli sprechi nelle spese e nella riscossione delle imposte.Per Colbert non era suo proposito eliminare le numerose esenzioni e le disparità regionali.Per le imposte indirette,che colpivano i consumi,vigeva il metodo dell'appalto(Ferme),il quale seppur inconveniente i finanzieri riuniti nell'Appalto Generale(Ferme Generale) ammontavano allo stato il pagamento delle imposte per poi riscuoterle attraverso loro impiegati.Questo portava vantaggi e svantaggi,gli svantaggi erano che si dava luogo a corruzione,soprusi e ruberie.La Ferme aveva anche il compito di sopprimere la produzione e la vendita clandestina del sale.

Allo stato i finanzieri servivano molto,perché anticipavano pagamenti annuali sulle riscossioni delle tasse.Una parte maggiore delle entrate era destinata alla politica di potenza di Luigi XIV.Un'altra parte delle entrate erano assorbite dagli interessi.Per questo si cumulò di anno in anno il debito pubblico.E furono escogitate nuove tasse tra cui il pagamento obbligato della carta bollata per la stesura di numerosi atti e una nuova tassa diretta,la #Capitazione,che era senza privilegi ed esenzioni.L'assolutismo fiscale gravò soprattutto sulle classi più povere,come i contadini e invece non si fece sentite sulle classi privilegiate

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