Concetti Chiave
- Petrarca definisce il periodo precedente al Rinascimento come Media Ætas, considerandolo un'epoca oscura.
- Jules Michelet descrive il Rinascimento come un "ritorno alla vita", legandolo all'inizio della mondializzazione e alla vittoria dell'uomo su Dio.
- Jacob Burckhardt analizza il Rinascimento da tre prospettive: lo Stato come opera d'arte, lo sviluppo dell'individualità e la resurrezione dell'umanità.
- Eugenio Garin sostiene che l'Italia è il fulcro del Rinascimento, evidenziando la crisi del pensiero medievale e il recupero di elementi del pensiero antico.
- Erwin Panofsky parla di "rinascenze" al plurale, suggerendo che ci siano stati diversi momenti di rinascita prima di quella comunemente riconosciuta come Rinascimento.
Indice
Definizione del Rinascimento
È Petrarca, nel XIV secolo, a definire Media Ætas i secoli precedenti, respingendoli nell’oscurità; ma il Rinascimento, il periodo che numerosi letterati e artisti del XV e del XVI secolo credono di edificare, riceverà la sua definizione solo a partire da autori quali:
1.
Contributi di Jules Michelet
Jules Michelet, che nella sua prima lezione al Collège de France del 1840 dichiara: «Siamo arrivati al Rinascimento con l’espressione “ritorno alla vita” […]; arriviamo così alla luce». A suo avviso, il Rinascimento segna, con i viaggi di Marco Polo e Cristoforo Colombo, l’inizio della mondializzazione, ma anche la vittoria del popolo sulle monarchie e sulle nazioni e, fine, «La vittoria dell’uomo su Dio».
2.
Visione di Jacob Burckhardt
Jacob Burckhardt, storico dell’arte e autore de La civiltà del Rinascimento in Italia, in cui il Rinascimento è visto da tre punti di vista, che rappresentano le tre parti dell’opera: ne «Lo Stato come opera d’arte» considera l’Italia il primo fra gli Stati del mondo moderno, ma anche la patria di una ‘politica estera’ e vede nel papato una minaccia per l’Italia; la seconda parte è dedicata allo sviluppo dell’individualità, come affermazione della cultura del dotto umanista, che si sente ovunque a casa propria, contro l’individuo del Medioevo, limitato dalla religione e dall’ambiente sociale; la terza è consacrata alla resurrezione dell’umanità, cioè del «Rinascimento» come ritorno ad un passato glorioso (Grecia e Roma antica).
3.
Riflessioni di Paul Kristeller
Paul Kristeller, che ne Il pensiero e le arti nel Rinascimento riflette sui rapporti fra Medioevo e Rinascimento, evidenziando ad esempio lo sfondo scolastico dell’umanista Marsilio Ficino, a cui dedica il primo capitolo del proprio studio.
4.
Analisi di Eugenio Garin
Eugenio Garin, che ne L’umanesimo italiano. Filosofia e vita civile nel Rinascimento ridimensiona la reputazione del Rinascimento; comunque, afferma anch’egli che è l’Italia il centro da cui s’irradia il Rinascimento, un territorio che «unisce in sé tutti i conflitti». In Medioevo e Rinascimento, a partire dall’analisi della «crisi del pensiero medievale», vista soprattutto nell’esaurirsi della scolastica di inizio XIV secolo, cerca al contempo di ritrovare nel Medioevo sia dei tratti moderni sia la rinascita di elementi del pensiero antico.
5.
Prospettiva di Erwin Panofsky
Erwin Panofsky, storico dell’arte, in Rinascimento e rinascenze nell'arte occidentale individua nell’arte il campo fondamentale in cui si svolgono la ricerca e la riflessione e, diversamente da Kristeller e Garin, parla di Rinascimento al plurale e non al singolare: non c’è stato «un» Rinascimento ma varie rinascenze, anteriori al Rinascimento propriamente detto e precorritrici.
6.
Sintesi di Jean Delumeau
Jean Delumeau, sostiene che l’idea di «Rinascimento», cioè l’idea di un rinnovamento attuato mediante il ritorno all’antichità, s’incontra per la prima volta in Italia promossa da Petrarca nel XIV secolo, ma è Vasari, a metà del XIV, a formularne la sintesi.
Evoluzione della storia
Tale periodizzazione è stata resa possibile dall’evoluzione della storia stessa, che da genere letterario, da intrattenimento ha subito una profonda trasformazione operata dalle università e dai collegi che, soprattutto dalla fine del XVIII secolo, l’ha fatta divenire materia d’insegnamento nelle scuole superiori e nelle università.
Eventi chiave del Rinascimento
I sostenitori del Rinascimento come periodo specifico hanno attribuito un peso decisivo ad alcuni eventi, prodotti nel XV e nel XVI secolo, quali:
1. la scoperta dell’America;
2. il superamento dell’unità confessionale europea, con la divisione tra cristianesimo riformato e cattolicesimo operata dalla Riforma;
3. in campo politico, il rafforzamento delle monarchie assolute, per governare le nazioni nascenti, ad eccezione delle Provincie Unite;
4. in campo filosofico e letterario, i nuovi orientamenti di libertinaggio culturale e d’incredulità;
5. in campo economico e finanziario, il massiccio arrivo di metalli preziosi convertibili in moneta e lo sviluppo del sistema capitalistico.
Il tempo continuo della storia, Le Goff
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di Rinascimento secondo Jules Michelet?
- Come Jacob Burckhardt descrive il Rinascimento nella sua opera?
- Qual è il contributo di Paul Kristeller alla comprensione del Rinascimento?
- Come Eugenio Garin ridimensiona la reputazione del Rinascimento?
- Qual è la visione di Erwin Panofsky riguardo al Rinascimento?
Jules Michelet definisce il Rinascimento come un "ritorno alla vita", segnando l'inizio della mondializzazione e la vittoria del popolo sulle monarchie, oltre a rappresentare la "vittoria dell'uomo su Dio".
Jacob Burckhardt analizza il Rinascimento da tre punti di vista: l'Italia come Stato moderno, lo sviluppo dell'individualità umanista e la resurrezione dell'umanità attraverso il ritorno a un passato glorioso, come la Grecia e Roma antica.
Paul Kristeller esplora i rapporti tra Medioevo e Rinascimento, evidenziando l'influenza del pensiero scolastico sull'umanista Marsilio Ficino e analizzando la crisi del pensiero medievale.
Eugenio Garin sostiene che, sebbene l'Italia sia il centro del Rinascimento, è importante riconoscere i conflitti e le crisi del pensiero medievale che hanno contribuito alla sua evoluzione.
Erwin Panofsky propone l'idea di "rinascenze" al plurale, suggerendo che ci siano state diverse rinascenze precedenti al Rinascimento, evidenziando l'arte come campo fondamentale di ricerca e riflessione.