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Mercantilismo

Nell'Europa del Settecento, nella totalità del continente, rimaneva ancora grande l'importanza che la terra aveva per questi stati, relativamente alle fonti di ricchezza. Uno stato però, l'Olanda, dimostrò, a partire già dal Seicento, che la ricchezza poteva essere accumulata grazie ad altre fonti, tra le quali il commercio e l'industria, spianando la strada a quello che sarà il sistema economico capitalistico. Come da consuetudine, stati come Francia e Inghilterra cercarono di modificare l'assetto delle proprie economie alle circostanze che si stavano creando; questo soprattutto per contrastare la grande egemonia olandese che stava via via crescendo. Provvedimenti in entrambi gli stati (Francia e Inghilterra) vennero attuati: in primis l'Inghilterra, che con i suoi Atti di navigazione, con i quali si decise che tutte le navi destinate in Inghilterra dovevano essere, o solo inglesi, o altrimenti dovevano essere dello stato in cui le merci (destinati all'Inghilterra) venivano prodotte; oltre a ciò gli inglesi cercarono di dare un grande spinta anche all'industria cantieristica: l'Olanda dal canto suo non ci stava, per cui la conseguenza furono le tre guerre tra inglesi e olandesi, con la vittoria degli inglesi. Da non dimenticare un'altra creazione inglesi, ossia la Compagnia della banca d'Inghilterra, un organo che cominciò ad emettere cartamoneta convertibile in metallo. Alla vista di questi sviluppi, anche la Francia cominciò a muoversi e figura importante di questo contesto fu senza dubbio Jean Baptiste Colbert, che si prefisse di dare alla Francia un'eccellente flotta da guerra, capace di concorrere con quelle olandesi e inglesi; inoltre vennero fondate anche grandi compagnie commerciali col fine di intraprendere rapporti (commerciali) con i principali possedimenti francesi oltreoceano, tra questi Canada, Guadalupa e Antille. Ma il piano per dare una maggiore spinta all'economia che Colbert elaborò fu la creazione di un nuovo sistema economico chiamato mercantilismo, ossia una politica economica in cui lo stato interviene direttamente nelle faccende economiche, imponendo dazi doganali, creando monopoli (mediante le società commerciali), imprese ecc. Ma l'Olanda aveva dalla sua parte una ricca borghesia, più efficiente ed esperta di quella francese, ed è per questo che Colbert penso allo stato come guida dei processi economici. Venne attuato il protezionismo, ossia la difesa del mercato interno dalla concorrenza straniera imponendo tasse elevate sui prodotti stranieri importati, o altrimenti, vieta direttamente l'ingresso di quelle merci nello stato, che ovviamente risulterebbero "competenti" con i prodotti interni. Per cui chi non trovava prodotti (nel nostro caso) in Francia, o non poteva usufruire di quei prodotti, o altrimenti pagava pesanti dazi allo stato per acquistare quei prodotti. Grazie al mercantilismo, la Francia riuscì a rilanciare l'economia.

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