Genius 17682 punti

Margherita di Valois - Biografia

Margherita di Valois, nota anche con il nome di “Regina Margot”, nacque nel 1553 da Caterina dei Medici e da Enrico II, re di Francia. Poetessa, mecenate, desiderosa di occupare un posto nella vita politica francese, non era ben vista dalla famiglia anche se può essere considerata la più brillante fra tutti i figli di Caterina (Francesco II, Carlo IX, Enrico III e Elisabetta di Valois, regina di Spagna) La sua vita si intrecciò con le guerre di religione che sconvolsero la Francia, poco dopo la morte di Enrico II. Data in sposa ad Enrico di Navarra, il futuro re di Francia Enrico IV, essa visse il matrimonio come una prigionia, visto il suo carattere indipendente. Tale matrimonio era stato combinato per garantire la pace fra cattolici ed i protestanti francesi, chiamati ugonotti, in quanto suo cugino Enrico di Navarra era capo delle forze protestanti francesi. La celebrazione del matrimonio avvenne a Parigi il 18 agosto 1572. Il 24 agosto, giorno della festa di San Bartolomeo, avvenne il massacro, detto di San Bartolomeo, in cui, forse per ordine di Caterina dei Medici, furono uccisi quasi tutti gli ugonotti presenti a Parigi per le nozze. Il marito fu costretto a convertirsi e gli sposi vissero da prigionieri alla corte di Francia
Sfuggì dal matrimonio creando dei legami scandalosi di cui tuttavia i posteri hanno esagerato la quantità. Nel 1599, il divorzio le offri serenità e sicurezza finanziaria. Amava appassionatamente la vita di corte ed i modi di vita raffinati che come ultima dei Valois seppe trasmettere ai Borboni che con Enrico IV arrivarono sul trono di Francia. Nel 1575, iniziò una relazione con un grande signore dell’ epoca, Luigi de Bussy d’Amboise, un favorito del fratello Francesco II, che fu ucciso da un marito geloso, probabilmente su istigazione di Enrico III.
Nel 1586, il fratello Enrico III la fece infatti rinchiudere nell’austera fortezza di Usson, nell’ Auvergna, a causa della sua cattiva condotta, dove rimase sorvegliata per 19 anni, anche se ben presto vi organizzò una brillante corte. Ritornata a Parigi nel 1605, dopo questo lungo periodo di prigionia, Margherita si distinse per la sua generosità e religiosità (fra l’altro era molto ferrata in teologia), facendo, fra l’altro, costruire la facciata della chiesa di Saint-Etienne-du-Mont.
Fino alla sua morte, essa visse circondata da poeti, artisti e musicisti. Le sue residenze erano, infatti, luogo di concerti di strumenti musicali dell’epoca. Addirittura, lo scrittore Honoré d’Urfé le dedicò un romanzo-fiume, L’Astrée, in cui Margherita compare come ninfa galante con il nome di Galathée.
Morì nel 1615, cinque anni dopo la morte dell’ex marito.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email