Sapiens Sapiens 13850 punti

Luigi XIV: la politica religiosa


In campo religioso la politica di Luigi XIV intendeva perseguire due scopi:
1) Sottomettere la chiesa francese all’autorità monarchica: si trattava di richiamare in vita le vecchie teorie regaliste e le tendenze gallicane, favorevoli ad una forte autonomia della chiesa francese
2) Ricostituire l’unità religiosa nel cattolicesimo e quindi lottando con il protestantesimo la cui presenza nel XVII secolo in Francia contava quasi 500.000 aderenti.
A proposito del 1° punto, si trattava di rafforzare il controllo dello Stato sulla Chiesa, e questo provocò contrasti con il Papa, soprattutto con Innocenzo XI. Tale politica arrivò al punto culminante nel 1682 con la Dichiarazione dei quattro articoli in cui veniva ribadita l’assoluta indipendenza dell’autorità del re su quella del papa, richiamando la dottrina espressa dal concilio di Costanza nel punto in cui veniva affermato che il potere spirituale era limitato dal concilio e dal coro universale della Chiesa. Per consolidare l’assoggettamento del clero francese alla sua volontà, Luigi XIV accoglieva con crescente favore le richieste di quest’ultimo a prendere severe misure contro gli ugonotti. Infatti, furono emessi diversi editti vessatori per rendere la loro vita più difficile: regime fiscale gravoso, esclusione degli ugonotti da alcune professioni, abolizione dei loro luoghi di culto, grandi privilegi a chi abiurava, sottrazione alle famiglie dei figli per educarli al cattolicesimo.
Nel 1685, con la scusa che la maggior parte degli ugonotti si era ormai convertita, fu revocato l’Editto di Nantes, con il quale molti anni prima Enrico IV aveva cercato di garantire una pacifica convivenza fra le due religioni. Il pretesto della revoca non era vero; infatti molti Ugonotti preferirono abbandonare la Francia piuttosto che abiurare e nelle Cevennes il protestantesimo continuò sotto forma clandestina.
Le conseguenze di questa revoca furono dannose perché una parte notevoli di coloro che ripararono all’estero erano artigiani, professionisti o operai specializzati; molti fuggendo portarono con sé capitali e segreti di fabbricazione oltre all’abilità tecnica. Paesi come l’Inghilterra, l’Olanda e il Brandeburgo fecero a gara ad accogliere gli esuli, anzi, lo sviluppo della futura Berlino fu dovuta soprattutto agli ugonotti francese. Inoltre, la persecuzione dei protestanti creò irritazione nei paesi tradizionalmente protestanti come la Svezia, la Svizzera e l’ Inghilterra, contribuendo così all’isolamento politico della Francia.
La Dichiarazione dei Quattro articoli e le norme ad esse connesse finirono per non essere applicate e nel 1693, essa fu praticamente sconfessata da Luigi XIV. Viceversa andava sempre più crescendo l’influenza dei Gesuiti che furono impegnati nella lotta contro i Giansenisti che culminò con la demolizione del convento di Port-Royal su ordine di Luigi XIV.
In sintesi si può affermare che la politica religiosa di Luigi XIV fu fallimentare con conseguenze negative anche sull’economia.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email