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Concetti Chiave

  • Luigi XIV cercò di sottomettere la chiesa francese all'autorità monarchica, promuovendo l'autonomia della chiesa locale e il controllo statale.
  • La revoca dell'Editto di Nantes nel 1685 portò all'emigrazione di molti ugonotti, causando una perdita significativa di talenti e risorse economiche per la Francia.
  • Le misure contro gli ugonotti, tra cui editti vessatori e la revoca dell'editto, provocarono irritazione nei paesi protestanti e contribuirono all'isolamento politico della Francia.
  • L'influenza crescente dei Gesuiti e la lotta contro i Giansenisti segnarono un fallimento della politica religiosa di Luigi XIV, che non riuscì a mantenere il controllo desiderato.
  • In sintesi, la politica religiosa di Luigi XIV si rivelò fallimentare, con conseguenze negative sia sul piano religioso che sull'economia del paese.

Indice

  1. Politica religiosa di Luigi XIV
  2. Sottomissione della chiesa francese
  3. Revoca dell'Editto di Nantes
  4. Conseguenze economiche e politiche
  5. Influenza dei Gesuiti e fallimento

Politica religiosa di Luigi XIV

In campo religioso la politica di Luigi XIV intendeva perseguire due scopi:

1) Sottomettere la chiesa francese all’autorità monarchica: si trattava di richiamare in vita le vecchie teorie regaliste e le tendenze gallicane, favorevoli ad una forte autonomia della chiesa francese

2) Ricostituire l’unità religiosa nel cattolicesimo e quindi lottando con il protestantesimo la cui presenza nel XVII secolo in Francia contava quasi 500.000 aderenti.

Sottomissione della chiesa francese

A proposito del 1° punto, si trattava di rafforzare il controllo dello Stato sulla Chiesa, e questo provocò contrasti con il Papa, soprattutto con Innocenzo XI. Tale politica arrivò al punto culminante nel 1682 con la Dichiarazione dei quattro articoli in cui veniva ribadita l’assoluta indipendenza dell’autorità del re su quella del papa, richiamando la dottrina espressa dal concilio di Costanza nel punto in cui veniva affermato che il potere spirituale era limitato dal concilio e dal coro universale della Chiesa. Per consolidare l’assoggettamento del clero francese alla sua volontà, Luigi XIV accoglieva con crescente favore le richieste di quest’ultimo a prendere severe misure contro gli ugonotti. Infatti, furono emessi diversi editti vessatori per rendere la loro vita più difficile: regime fiscale gravoso, esclusione degli ugonotti da alcune professioni, abolizione dei loro luoghi di culto, grandi privilegi a chi abiurava, sottrazione alle famiglie dei figli per educarli al cattolicesimo.

Revoca dell'Editto di Nantes

Nel 1685, con la scusa che la maggior parte degli ugonotti si era ormai convertita, fu revocato l’Editto di Nantes, con il quale molti anni prima Enrico IV aveva cercato di garantire una pacifica convivenza fra le due religioni. Il pretesto della revoca non era vero; infatti molti Ugonotti preferirono abbandonare la Francia piuttosto che abiurare e nelle Cevennes il protestantesimo continuò sotto forma clandestina.

Conseguenze economiche e politiche

Le conseguenze di questa revoca furono dannose perché una parte notevoli di coloro che ripararono all’estero erano artigiani, professionisti o operai specializzati; molti fuggendo portarono con sé capitali e segreti di fabbricazione oltre all’abilità tecnica. Paesi come l’Inghilterra, l’Olanda e il Brandeburgo fecero a gara ad accogliere gli esuli, anzi, lo sviluppo della futura Berlino fu dovuta soprattutto agli ugonotti francese. Inoltre, la persecuzione dei protestanti creò irritazione nei paesi tradizionalmente protestanti come la Svezia, la Svizzera e l’ Inghilterra, contribuendo così all’isolamento politico della Francia.

Influenza dei Gesuiti e fallimento

La Dichiarazione dei Quattro articoli e le norme ad esse connesse finirono per non essere applicate e nel 1693, essa fu praticamente sconfessata da Luigi XIV. Viceversa andava sempre più crescendo l’influenza dei Gesuiti che furono impegnati nella lotta contro i Giansenisti che culminò con la demolizione del convento di Port-Royal su ordine di Luigi XIV.

In sintesi si può affermare che la politica religiosa di Luigi XIV fu fallimentare con conseguenze negative anche sull’economia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano i principali obiettivi della politica religiosa di Luigi XIV?
  2. La politica religiosa di Luigi XIV mirava a sottomettere la chiesa francese all'autorità monarchica e a ricostituire l'unità religiosa nel cattolicesimo, combattendo il protestantesimo presente in Francia.

  3. Come si manifestò la sottomissione della chiesa francese da parte di Luigi XIV?
  4. Luigi XIV cercò di rafforzare il controllo dello Stato sulla Chiesa, culminando nella Dichiarazione dei quattro articoli del 1682, che affermava l'indipendenza dell'autorità del re rispetto a quella del papa, e adottando misure severe contro gli ugonotti.

  5. Quali furono le conseguenze della revoca dell'Editto di Nantes nel 1685?
  6. La revoca dell'Editto di Nantes portò all'emigrazione di molti ugonotti, tra cui artigiani e professionisti, causando danni economici e contribuendo all'isolamento politico della Francia nei confronti dei paesi protestanti.

  7. Qual è stata l'influenza dei Gesuiti nella politica religiosa di Luigi XIV?
  8. Nonostante la Dichiarazione dei Quattro articoli, l'influenza dei Gesuiti crebbe, mentre la dichiarazione stessa fu sconfessata nel 1693, evidenziando il fallimento della politica religiosa di Luigi XIV.

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