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Invincibile Armata


Mentre l'Inghilterra si rafforzava economicamente, s'infittivano le manovre cattoliche per abbattere Elisabetta in favore di Maria Stuart. La Santa Sede e la corona spagnola mandarono sicari con il compito di uccidere la regina, sulla quale lo stesso papa aveva addirittura posto una taglia. Ovviamente a capo di tutte queste congiure vi era Maria Stuart che sperava ancora di impadronirsi del trono.
Proprio poiché l'odio degli inglesi nei confronti di Roma e della Spagna, accusate di attentare alla vita della regina, cresceva di giorno in giorno, chiesero a gran voce che Maria Stuart venisse condannata a morte. La richiesta fu accontentata nel 1587 dopo la scoperta di una nuova congiura da parte di Maria Stuart, ma la decisione di Elisabetta fu presa con cautela: l'esecuzione di una regina era un fatto senza precedenti.
A questo punto, comunque, la guerra tra Inghilterra e Spagna era inevitabile: Filippo II decise di attaccare per via marittima, ma l'impresa era ardua data l'efficienza della flotta inglese. Ma il gioco valeva la candela: se la Spagna avesse vinto, il loro predominio non avrebbe avuto rivali e il cattolicesimo avrebbe trionfato.
La spedizione fu preparata e poté contare su una flotta di dimensioni enormi: 130 navi, 30.000 uomini e 2400 pezzi di artiglieria. Nel luglio del 1588 l'Invincibile Armata entrò nella Manica sventolando stendardi con le immagini della Madonna e del crocifisso.
La tattica inglese, invece, si rivelò superiore: dotata di navi più agili e con cannoni di lunga gittata, la Spagna si ritrovò impreparata.
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