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IMPERO OTTOMANO

l’impero ottomano

Il termine “turco” deriva probabilmente da “tùruk”, una parola turca che significa “forte”; il termine venne poi adottato dagli Arabi nella forma “turk”. I turchi erano un popolo di razza bianca o ariana, come i popoli europei; non bisogna confondere i turchi con gli arabi che in comune avevano solo la fede islamica. Originari dell’Asia centrale(Turkmenistan) i Turchi si convertirono all’Islam nel X secolo; penetrarono poi in Persia(Iran) e in Mesopotamia(Iraq) nell’XI secolo. Sotto il loro capo Othman(onde il termine “ottomano”) i Turchi fecero dell’Asia minore la loro base di partenza per espandersi verso ovest e l’Europa. L’Asia minore faceva allora parte dell’Impero bizantino che, sotto Andronico III, cercò di resistere all’invasione turca guidata da Orhan figlio di Othman. Nel 1329 i turchi sconfissero i bizantini nella battaglia di Pelekanon e l’Asia minore diventa territorio turco e viene islamizzato. Dopo aver conquistato l’Asia minore i turchi puntarono sull’Europa orientale. Nel 1388 fu sottomessa la Bulgaria che si arrese nel 1393; nel 1389 fu la volta della Serbia. Nel 1396 i Turchi sconfissero a Nicopoli, in Bulgaria, l’armata ungherese appoggiata da un esercito di cristiani provenienti da tutta Europa. Nel 1444 sempre in Bulgaria, a Varna, l’eercito ungherese fu di nuovo sconfitto. Il 29 maggio 1453 i Turchi conquistano Costantinopoli ponendo fine all’Impero bizantino; la città fu poi islamizzata e ribattezzata Istanbul:il nome Istanbul deriva dalla frase greca eis tèn pòlin che i bizantini pronunciavano e che vuol dire “in città”; i Turchi poi storpiarono la frase nella parola Istanbul. La conquista della capitale bizantina diede nuovo slancio all’espansione dell'impero ottomano: nella seconda metà del 1400 i Turchi conquistarono la Grecia, l’Albania, la Bosnia e il Montenegro, sostituendosi così ai bizantini nella penisola balcanica e nell’Asia minore. Si era affermato l’Impero Turco che crollerà nel 1918 al termine della Prima guerra mondiale. La conquista di tutta la penisola balcanica da parte dei Turchi preoccupò l’Ungheria che riteneva imminente il rischio di un attacco turco. L’eroe della lotta contro i turchi fu un nobile ungherese, il principe Janos Hunyadi che nel 1456 alla guida dell’esercito ungherese sconfisse l’armata turca nei pressi di Belgrado, salvando l’Ungheria da una probabile invasione turca.

Il successo dei Turchi era dovuto in gran parte alla compattezza militare basata sull’utilizzo dell’artiglieria, su una veloce cavalleria composta dai “Sipahi” e sul formidabile corpo di fanteria dei “giannizzeri”. Questo corpo militare fu creato nel XIV secolo e si basava su una sorta di tributo umano imposto alle famiglie cristiane delle regioni conquistate: convertiti all’islamismo ed addestrati al servizio militare, i bambini cristiani una volta adulti costituivano la base principale dell’armata ottomana; divisi in reggimenti erano comandati dai “corbaci”. Altro punto di forza dell’esercito turco era il corpo degli Akiny: guerrieri turchi che venivano inviati nei territori nemici per compiere razzie e devastazioni e per spaventarne le popolazioni al fine di affrettarne la resa. L’espansione ottomana fu inoltre agevolata dall’immobilismo dei Paesi dell’Europa occidentale e dalla debolezza degli Stati dell’Europa orientale.

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