Genius 20106 punti
Guelfi e Ghibellini[/h2]
Il nome di questi due partiti che, nel XIII secolo, turbarono la vita nei Comuni ha origini tedesche.
I due termini compaiono per la prima volta nel 1125, alla morte dell’imperatore Enrico V di Franconia. La successione si dimostrò subito complicata perché Enrico V non aveva eredi diretti. Le due casate che si contendevano il trono erano la Casa di Baviera e la Casa di Svevia e lo stesso popolo tedesco si divise in due fazioni che parteggiavano per gli uni o per gli altri. Poiché la casa di Baviera era stata fondata da un certo Welf (= Guelfo) tutti coloro che parteggiavano per essa furono chiamati “Guelfi”; invece, il nome di “Ghibellini” derivava dal fatto che la casa di Svevia era proprietaria del castello di Weiblingen.
Alla contesa per la successione al trono tedesco, avevano partecipato anche il Papa, i feudatari ed i Comuni italiani. Il Papa ed i Comuni si dimostrarono favorevoli alla casa di Baviera e quindi considerati “Guelfi”, mentre i feudatari appoggiavano la Casa di Svevia e per questo furono chiamati “Ghibellini”. Col tempo, i feudatari che con l’affermarsi dei Comuni perdevano i loro territori, si schierarono dalla parte degli imperatori e per analogia con quanto era successo ai tempi della lotta per la successione di Enrico V di Franconia essi furono chiamati “Ghibellini” Per contrapposizione, il partito opposto dei Guelfi venne ad indicare quei cittadini che avevano idee politiche opposte e che non intendevano continuare a riconosce l’autorità imperiale.
E’ ovvio che quasi tutti i comuni italiani fossero di parte Guelfa perché per difendere la loro libertà si dovevano necessariamente schierare contro l’imperatore, trovando un appoggio nel Papa. Esistevano anche Comuni ghibellini e all’interno dello stesso Comune erano presenti entrambe le fazioni. Per questo motivo, a lungo, molte città italiane, furono sconvolte da lotte interne. Uno dei comuni che furono maggiormente interessati da queste discordie interne fu Firenze. Anche a Firenze, il partito dei Ghibellini ebbe aiuti militari da parte dell’Imperatore e fu proprio grazie a questi aiuti che essi riuscirono ad impadronirsi del governo di Firenze. Tuttavia, alla fine, , la maggior parte dei Fiorentini che avevano lottato a lungo per sottrarsi all’autorità imperiale e per fondare un libero comune, decisero di togliere ai Ghibellini il governo della città, Fu così che nel 1266, una violenta insurrezione popolare scacciò i Ghibellini da Firenze per instaurare un governo guelfo.
Anche nella maggior parte degli altri Comuni italiani le lotte fra Ghibellini e Guelfi si conclusero con la vittoria di questi ultimi e questo dimostra chiaramente che per dare ricchezza e potenza ai Comuni occorreva sottrarsi all’autorità dell’Imperatore.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email