pexolo di pexolo
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Mary Stuart, cugina di Elisabetta I in quanto figlia di un fratello del padre, era l’erede al trono di Scozia. Lì si era diffuso sensibilmente il calvinismo e Maria si era opposta alla sua diffusione.

Negli anni ’60 del ‘500 il Consiglio della Corona scozzese caccia la regnante Mary Stuart, incorona il figlio minorenne Giacomo ed essa è costretta a rifugiarsi a Londra dalla cugina. Scappata dalla Scozia in quanto era cattolica e non voleva divenire calvinista, Maria va a farsi proteggere dalla cugina sebbene ella non fosse propriamente cattolica, ma solo in quanto parente.

Se, dal punto di vista cattolico, si dichiarasse illegittima la successione al trono di Elisabetta I, una delle pretendenti al trono sarebbe Maria Stuart. Questo intreccio di posizioni unito al fatto che Maria, seppure in elisio, restava pur sempre un sovrano fa sì che Maria Stuart effettivamente organizzi nel corso degli anni più di una congiura volta a spodestare dal trono Elisabetta I.

Le congiure vengono tutte prontamente sventate, ma la tensione provocata da questa situazione diventa insostenibile: nel 1587 Elisabetta decide, dopo l’ennesimo tentativo sventato nei propri confronti, di processare e far condannare a morte la cugina. Per Filippo II questa è la goccia che fa traboccare il vaso: per motivi religiosi, commerciali, di presenza strategica sul Mediterraneo, per la tensione dovuta alla presenza di Maria Stuart in Inghilterra, quando Elisabetta I decide di far condannare la cugina Filippo II decide di intervenire e organizza la spedizione dell’Invincibile Armada.

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