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Il terzo stato pagava le tasse e lavorava,la nobiltà e il clero non lavoravano e non facevano nulla ma avevano molti privilegi.
In qualche caso erano ancora servi della gleba. Poiché lavoravano nelle terre dell'aristocrazia e del clero e vi lavoravano secondo i criteri antichi del signore feudale. Il contadino era soggetto alla corvée e doveva risolvere tutti i problemi dell'aristocratico. Questo succedeva soprattutto in Russia. Il contadino faceva parte della terra e non poteva muoversi da quella terra e se il proprietario vendesse la terra,sarebbe venduto anche il contadino. Correva anche il rischio che il suo lavoro per una grandinata non andasse a buon fine. Esistevano dei privilegi assolutamente inaccettabili. Accedevano alle alte cariche dello stato e in questo modo la politica economica era a loro favore.
La Francia si trovava in una condizione di crisi. I re precedenti con le loro campagne militari avevano provocato un esborso dei soldi delle rate dello stato. E questo comportò un'insufficienza di denaro e la Francia chiese prestiti ai banchieri del nord Europa. Il ministro dell'economia è Necker. Lo stato chiese ai cittadini i soldi,come un prestito. Se i cittadini avessero saputo che il bilancio non era positivo non avrebbero prestato più il denaro e la Francia sarebbe andata in bancarotta.

L'assemblea degli stati generali esisteva da anni ma non aveva mai avuto alcun tipo di valore poiché non era mai stata considerata dal re. Era più un fatto formale. Luigi XVI fu costretto a convocarli.
Prima questione che sorse riguardava il sistema di votazione. Il modo di votare automaticamente porta a far vincere l'una o l'altra fazione.

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