Concetti Chiave
- Durante il regno di Luigi XIV, la Francia espande i suoi confini e fonda colonie in Nord America, diventando la potenza militare dominante del 1600.
- La reggia di Versailles, costruita per simboleggiare il potere del sovrano, serve anche come luogo isolato per concentrare il potere politico.
- Luigi XIV promuove una nuova nobiltà, la nobiltà di toga, per garantire maggiore controllo e obbedienza rispetto alla vecchia nobiltà.
- Il Colbertismo rappresenta una svolta nella politica economica francese, introducendo un forte intervento statale e abbandonando l'economia feudale.
- La politica economica è accentrata e mira a rafforzare l'autorità del sovrano, con l'obiettivo di massimizzare il potere assoluto del governo.
Indice
Espansioni territoriali della Francia
La Francia sotto il dominio di Luigi XIV, avendo rafforzato il proprio potere interno, mira a nuove espansioni territoriali. L’assolutismo che si struttura come governo autoritario e privo di vincoli, si trasforma inevitabilmente in un tipo di governo militarista rivolto verso l’esterno e le nuove conquiste. La seconda metà del 1600 è dominata dall’egemonia della Francia che durante questo periodo allarga enormemente i suoi confini riuscendo a fondare diverse colonie nel nord America. Così la Francia diventa lo stato militarmente più potente del 1600 e nessun altro governo riesce ad opporvisi.
Costruzione della reggia di Versailles
Durante il regno di Luigi XIV viene costruita la regge di Versailles che ha due scopi principali. Da un lato doveva mostrare visivamente e simbolicamente il potere del sovrano, inoltre essa è costruita secondo uno schema ed un modello ben preciso in cui ogni cosa rappresenta il potere del sovrano; inoltre essa si propone come un luogo isolato in cui accentrare il potere.
Nuova nobiltà e controllo del potere
Luigi XIV non sceglie più i suoi funzionari tra le vecchie e potenti famiglie, ma attribuisce il potere a “nuovi nobili” (nobiltà di toga) che è formata da persone che devono al sovrano obbedienza e servizio totale e che sono legate a lui totalmente e che sono quindi più facili da controllare rispetto alla vecchia nobiltà.
Politica economica del Colbertismo
La politica economica della Francia durante il regno di Luigi XIV è il Colbertismo. Prima del mercantilismo in Francia non c’era una politica economica nazionale perché, prima dello stato assoluto di Luigi XIV, gli stati Europei erano ancora all’interno di un sistema economico feudale: ogni territorio si autogestiva e attuava una politica di autosufficienza. L’elemento che fa del mercantilismo una politica assolutamente diversa dalla politica economica che caratterizzava gli stati europei durante il feudalesimo è la forte partecipazione dello stato nel gestire il sistema economico.
Accentramento del potere economico
Anche l’economia, come tutto ciò che riguarda lo stato, deve essere sotto il totale controllo di chi esercita il potere: la politica economica è una politica accentrata che ha lo scopo di accrescere l’autorità del sovrano. Dal punto di vista politico tutto, anche ciò che sembra meno importante, ha il fine di accrescere il potere assoluto del sovrano.
Dunque, la politica economica prima del mercantilismo era l’economia feudale. Il mercantilismo è una politica accentratoria.
Domande da interrogazione
- Quali erano gli obiettivi principali della costruzione della reggia di Versailles?
- Come ha influenzato Luigi XIV la nobiltà francese?
- In che modo il Colbertismo ha cambiato l'economia francese?
La reggia di Versailles, costruita durante il regno di Luigi XIV, aveva l'obiettivo di mostrare visivamente il potere del sovrano e di fungere da luogo isolato per concentrare il potere, seguendo uno schema preciso che rappresentava l'autorità del re.
Luigi XIV ha creato una "nuova nobiltà" (nobiltà di toga) composta da funzionari che dovevano obbedienza totale al sovrano, rendendoli più facili da controllare rispetto alla vecchia nobiltà, che era più potente e autonoma.
Il Colbertismo ha introdotto una politica economica nazionale in Francia, sostituendo il sistema feudale con un approccio mercantilista che prevedeva una forte partecipazione dello stato nella gestione dell'economia, accentrando il potere economico sotto l'autorità del sovrano.