Concetti Chiave
- Luigi XIII assunse il potere personale nel 1617 per porre fine ai contrasti tra i tre ordini, ma la situazione peggiorò e il paese si avviò verso una nuova guerra civile.
- La mediazione di Richelieu nel 1624 portò a una stabilizzazione del governo, grazie alla sua nomina a consigliere di Stato e alla sua abilità politica.
- Richelieu si concentrò sul rafforzamento del potere monarchico, reprimendo le ambizioni nobiliari e giustiziando figure di alto rango coinvolte in congiure.
- La figura dell'intendente fu istituita da Richelieu per aumentare il controllo dello Stato sulla nobiltà e coordinare l'amministrazione.
- La sconfitta degli ugonotti non portò a condanne al rogo ma all'emanazione dell'editto di Grazia nel 1629, confermando la libertà di culto per i protestanti.
Che ruolo ha avuto Luigi XIII nel potere?
Per porre fine ai contrasti tra i tre ordini che affliggevano in quel periodo, nel 1617 Luigi XIII (1617-1643) decise di assumere personalmente il potere: pertanto fece assassinare il Concini e allontanò la madre dalla corte. Tuttavia la situazione non migliorò, anzi a partire dal 1620 le tensioni alimentate dalla nobiltà e dagli ugonotti sembrarono trascinare il paese verso una nuova guerra civile.
Il conflitto si ricompose solo nel 1624, grazie alla mediazione del cardinale Armand du Plessis de Richelieu (1585-1642) che in quell'anno era stato nominato consigliere di Stato (cioè una sorta di Primo ministro).
Richelieu e la nobiltà
Richelieu si rivelò un grande statista. La sua politica puntò a rafforzare il potere monarchico contro qualsiasi resistenza. In quest'ottica si mosse in due direzioni:
- porre termine alle ambizioni di potere della nobiltà, bloccando le congiure che si erano verificate negli anni precedenti. Richelieu fu durissimo con i colpevoli: tra il 1626 e il 1627 non esitò a far giustiziare anche personaggi di alto rango. Inoltre, per accrescere il controllo dello Stato sulla nobiltà, istituì la figura dell'intendente, un funzionario di origine borghese nominato e dipendente dal Consiglio regio con compiti di controllo e coordinamento dell'amministrazione;
- colpire gli ugonotti che costituivano uno Stato nello Stato. Attaccò pertanto le roccaforti ugonotte sparse nel paese, a partire dalla fortezza di La Rochelle, che venne espugnata nel 1628.
Richelieu non intendeva far trionfare l'intransigenza cattolica ma affermare l'autorità dello Stato assoluto: la sconfitta degli ugonotti, infatti, non fu accompagnata da nessuna condanna al rogo; anzi fu seguita dall'emanazione dell'editto di Grazia (1629) che sostanzialmente confermò la libertà di culto per i protestanti.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la decisione cruciale di Luigi XIII per assumere il potere?
- Quali strategie adottò Richelieu per rafforzare il potere monarchico?
- Qual è stata la posizione di Richelieu riguardo alla libertà di culto per i protestanti?
Luigi XIII decise di assumere personalmente il potere nel 1617 per porre fine ai contrasti tra i tre ordini, facendo assassinare il Concini e allontanando sua madre dalla corte, ma la situazione non migliorò e il paese si avviò verso una nuova guerra civile.
Richelieu adottò strategie mirate a fermare le ambizioni della nobiltà e a colpire gli ugonotti, istituendo la figura dell'intendente per controllare l'amministrazione e attaccando le roccaforti ugonotte, come La Rochelle, espugnata nel 1628.
Richelieu non mirava a un'intransigenza cattolica, ma a rafforzare l'autorità dello Stato; dopo la sconfitta degli ugonotti, emanò l'editto di Grazia nel 1629, confermando la libertà di culto per i protestanti.