Mongo95 di Mongo95
Ominide 6642 punti

Costituzione monocratica francese


Rilevante è il Titolo VI sulla responsabilità dei pubblici funzionari. Tra essi si collocano tutti i membri del Senato, del Tribunato, del Corpo legislativo (non più rappresentanti del popolo dunque), i Consoli, i Consiglieri di Stato. Tutte le più alte cariche della Repubblica, a prescindere che la loro attività sia legislativa, esecutiva o di mediazione. Hanno un rapporto prima di tutto con lo Stato, rescindendo il legame con società e cittadini. Funzionari che non sono responsabili, che non possono essere chiamati a rispondere di quello che è il loro operato. Il problema sul voto non riguarda più quindi la differenza tra diritto universale o funzione particolare, ma vengono rimescolate: tutti i cittadini votano, non per i loro rappresentanti ma per funzionari pubblici completamente irresponsabili nel loro operato, protetti da una sorta di immunità.
Nel complesso, si può dire che è una Costituzione che apparentemente mantiene la sovranità nel popolo, ma di fatto il potere è concentrato nelle mani di un unico individuo. La volontà popolare che si dovrebbe esprimere attraverso elezioni è in realtà articolata in una serie di gradi che rendono il diritto di voto non più un anche un diritto di scelta. Gli organi e i collegi rappresentativi sono impotenti, mentre il potere è nelle mani del Primo consolo che è sovrapposto alla rappresentanza legale della Repubblica, fondando una sua autocrazia.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Francia - Costituzione girondina