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Concetti Chiave

  • La Destra storica governò l'Italia dal 1861 al 1876, affrontando la crisi post-unitaria e conquistando il Veneto e Roma.
  • Le riforme della Destra includono l'abolizione delle dogane interne, la creazione di un esercito nazionale e l'introduzione della lira come moneta ufficiale.
  • La crisi finanziaria costrinse la Destra a imporre pesanti tassazioni, tra cui la tassa sul macinato, che portò a disordini e alla perdita della maggioranza nel 1876.
  • La Sinistra storica, al governo dal 1876 al 1883, introdusse riforme liberali come l'obbligatorietà della scuola elementare e l'abolizione della tassa sul macinato.
  • Nel 1882, la Sinistra firmò la Triplice Alleanza con Germania e Austria, un accordo difensivo che venne interrotto durante la Prima Guerra Mondiale.

La destra storica e le sue sfide

Dopo l’unità l’Italia si trovava in un momento di crisi pieno di difficoltà.

Ci pensarono i due raggruppamenti politici dell’epoca ad aiutarla ad uscirne: la destra e la sinistra storiche.

È il gruppo politico che governò l’Italia dal 1861 al 1876. Si chiama così perché in parlamento i suoi deputati sedevano alla destra del presidente ed erano i seguaci di Cavour.

La Destra si trovò ad affrontare un grosso problema, al termine dell’unità, che riesce però a superare conquistando il Veneto e Roma.

Le riforme della destra storica

Da inoltre un'unica legislazione all’Italia, e un sistema amministrativo unitario. Abolisce le dogane all’interno del paese, ma crea un esercito per proteggere i confini della nazione. La lira divenne la moneta nazionale e fu esteso in tutta la penisola il sistema metrico decimale.

La crisi finanziaria e la tassa sul macinato

Il maggior problema, però, era quello delle finanze dello stato, perché le uscite superavano le entrate del 60%. La Destra riuscì a riportare il bilancio in pareggio, ma a costo della maggioranza dei voti. Per raggiungere quest’ultimo obbiettivo, infatti, impose pesanti tassazioni, basate soprattutto sulle imposte indirette. Nel 1868 venne imposta una tassa sul macinato che colpiva soprattutto la gente povera, di conseguenza aumentarono il prezzo del pane e quello della polenta, alimenti di grande consumo per gran parte della popolazione. Ci furono disordini e proteste, e nelle seguenti elezioni (1876) la Destra perse la maggioranza.

L'ascesa della sinistra storica

La sinistra storica rimase al governo dal 1876 al 1883. Si chiamava così perché in parlamento i suoi deputati sedevano alla sinistra del presidente ed erano seguaci di Mazzini e Garibaldi.

Le riforme di Depretis e la Triplice Alleanza

A capo del governo il re scelse Agostino Depretis, rappresentate della sinistra moderata. Il programma della sinistra prevedeva alcune riforma di tipo liberale democratico.

Nel 1877 la scuola elementare fu resa obbligatoria dai sei ai nove anni.

Poco dopo la tassa sul macinato imposta dalla Destra venne abolita, e vi fu un importante riforma elettorale, che aumento il numero dei votanti dal 2 al 7% dalla popolazione maschile adulta.

Per togliere l’Italia da una situazione di isolamento, nel 1882 Depretis firma la Triplice Alleanza, un patto difensivo che legava Italia, Germania e Austria, e che verrà rotto solo nella Prima Guerra Mondiale dall’Italia, che deciderà di allearsi con le forze dell’Intesa.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme attuate dalla destra storica dopo l'unità d'Italia?
  2. La destra storica, governando dal 1861 al 1876, introdusse un'unica legislazione, un sistema amministrativo unitario, abolì le dogane interne, creò un esercito per la protezione dei confini e adottò la lira come moneta nazionale, estendendo il sistema metrico decimale in tutta la penisola.

  3. Quali furono le conseguenze della tassa sul macinato imposta dalla destra storica?
  4. La tassa sul macinato, introdotta nel 1868, colpì duramente le classi meno abbienti, aumentando i prezzi di alimenti essenziali come pane e polenta, e portò a disordini e proteste, contribuendo alla perdita della maggioranza della Destra nelle elezioni del 1876.

  5. Quali riforme significative furono introdotte dalla sinistra storica durante il suo governo?
  6. La sinistra storica, al governo dal 1876 al 1883, rese obbligatoria la scuola elementare dai sei ai nove anni, abolì la tassa sul macinato e attuò una riforma elettorale che aumentò il numero di votanti dal 2 al 7% della popolazione maschile adulta.

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