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Costituzione americana

L'America è una costituzione formata da 50 stati, di cui Washington è la capitale generale. Il presidente americano non è solo un capo di stato, ma assume anche tra le sue mani il potere costitutivo. Il potere legislativo è invece affidato alla camera dei rappresentati. Per poter essere elettori, bisogna essere iscritti alle liste elettorali del partito di cui si fa parte e aver superato i 18 anni.
In un sistema bipolare, in cui si è o repubblicani o democratici, lo svantaggio è che si sottrae il diritto al voto; questo diritto sta effettivamente in capo a chi ha coscienza e consapevolezza di agire.
Per quel che riguarda l'elezione del presidente, il sistema non è diretto: il presidente non viene eletto direttamente dagli aventi diritto al voto, ma dai 538 "grandi elettori" che convogliano su di sè i voti degli aventi diritto e li restituiscono al presidente. Gli aventi diritto non votano il presidente, ma votano il grande lettore, che porta gli assensi al presidente.

Il Nebraska e il Maine, a differenza degli altri stati, non vanno avanti con i voti secchi, ma con le percentuali. Se il presidente non dovesse raggiungere il quorum dei voti, sarà la camera dei grandi lettori a scegliere il presidente (come accaduto nelle elezioni di George Bush).
La data dell'elezione, chiamata "election day", viene decisa dalla legge. Ogni due anni avvengono le elezioni per 1/3 dei componenti del senato e per i rappresentanti della camera del senato, mentre il presidente viene eletto ogni 4 anni. In autunno ha inizio la campagna elettorale, che segue ad un primo passo per avvicinarsi alle elezioni, rappresentato dal Cau. Il cau, cioè una serie di primi incontri, formali o informali, si definiscono ad un determinato partito politico. Durante questi congressi si parla di un dibattito aperto, in cui si ha la possibilità di discutere. E' questo il luogo più aperto e partecipato della democrazia americana.
Ci sono le primarie aperte o chiuse: nelle primarie aperte sono ammessi tutti gli iscritti. La possibilità di iscriversi alle liste elettorali non è un diritto, ma si acquisisce al compimento della maggiore età, dopo aver dichiarato il partito a cui si vuole appartenere.
Per candidarsi, il presidente deve aver compiuto i 35 anni di età, deve essere cittadino americano per nascita e deve vivere negli States da 14 anni. Non tutti, quindi, possono parteciparvi.
La segregazione razziale è qualcosa che in America permane ancora, nonostante l’abolizione della schiavitù. La concessione dei diritti civili ai neri è qualcosa di molto recente, che hanno visto la nostra età contemporanea dibattere ancora attorno a questo tema.
Il voto del presidente dev’essere maggioritario: sono i grandi elettori a dover riunirsi alla Casa Bianca per decidere chi sarà il nuovo presidente. Il presidente viene scelto attraverso il collegio elettorale degli Stati Uniti.
Per quel che riguarda il 2016, i candidati alla casa bianca sono Ilary Clinton (candidatura democratica, che ha conquistato 7 stati su 11), Berney Sanders (anch’egli candidato democratico), Donald Tramp (candidato repubblicano).
La democrazia americana è una democrazia molto filtrata: la percentuale degli americani che prendono parte al voto è molto bassa, e i voti effettivi che arrivano sono veramente pochi; una democrazia presidenziale ad elezione indiretta.

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