Ominide 652 punti

LA CONTRORIFORMA

All'inizio dell'età moderna, la chiesa cattolica aveva messo a punto una pratica, la riscossione delle "indulgenze", che permetteva ai fedeli di aver perdonate le pene ultraterrene oppure, per i defunti, di aver scontata la permanenza in Purgatorio. Da sottolineare la grande indulgenza concordata da Leone X e gli Hohenzollern nel 1515. Le somme incassate venivano raccolte dai frati domenicani e il ricavato poi diviso in due parti: una per incentivare la costruzione della Basilica di San Pietro e l'altra per acquistare il vescovado di Magonza. La banca tedesca Fugger partecipò all'operazione. In quegli anni, la situazione ecclesiastica tedesca era allo sbando, totalmente inglobata nella vita politica. Probabilmente fu proprio per questo che la protesta ebbe origine lì.
Fra coloro che non accettavano la realtà delle cose, vi era un monaco agostiniano, Martin Lutero, teologo presso l'università di Wittenberg. Secondo lui solo Dio poteva concedere la salvezza, operata per mezzo della confessione. Accadde dunque che egli trascrivesse il proprio pensiero in 95 tesi in latino e che le distribuisse ad alcuni colleghi per ottenere responso. Essi, probabilmente a sua insaputa, li fecero stampare e pubblicare sotto forma di libelli. Non è certo dunque che il 31 ottobre del 1517 Martin Lutero avesse affisso le 95 tesi al portone della cattedrale di Wittenberg. Da quel momento in poi Lutero cominciò a pubblicare piccoli trattati per attaccare direttamente la Chiesa. Così nel 1520 Leone X emanò la bolla "Exurge Domine" con cui lo condannò come eretico. Lutero volle che si convocasse un concilio.

Esso si svolse nell'aprile del 1521 a Worms, che si concluse con l'ordine di cattura per Lutero che, protetto da Federico di Sassonia, rimase presso la sua abitazione per oltre un anno.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email