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Contesa tra Solimano il Magnifico e Carlo Quinto


Nel 1520, morto Selim primo, ebbe inizio il regno di Solimano primo, detto il Magnifico (1494/1566), che quasi coincise cronologicamente con quello di Carlo quinto d'Asburgo. Fu allora che, per alcuni decenni, i due grandi imperatori si fronteggiarono lungo i confini dell'Europa sud-orientale e da una sponda all'altra del Mediterraneo. Fu infine Solimano a vincere il confronto con l'imperatore cristiano.
Ad appena un anno dall'ascesa al trono, il sultano guidò le sue truppe alla conquista di Belgrado e, cinque anni più tardi, si mise nuovamente in marcia alla volta dell'Ungheria. Buda cadde nel 1526. Proprio in quell'anno il Regno d'Ungheria e Boemia, retto dalla dinastia degli Jagelloni, era passato per diritto ereditario agli Asburgo, che ne avevano preso possesso nella persona di Ferdinando primo (1526/1564), fratello di Carlo quinto, il quale sin dal 1521 gli aveva delegato il governo della parte austriaca dei suoi possedimenti.
La presa ottomana di Buda - cui fece seguito, da parte di Solimano, la nomina del voivoda di Transilvania Janos Szapolyai (1526/1540) a re della parte di Ungheria che era stata conquistata dalle armate turche - segnò l'inizio di un prolungato scontro tra i Turchi e gli Asburgo, che devastò periodicamente le campagne dell'Europa centro-orientale. Nel 1529 l'esercito di Solimano giunse fino alle porte di Vienna. L'armata ottomana nel corso della sua avanzata verso la capitale asburgica si era però assottigliata molto a causa delle forti piogge: molte armi e numerosi cammelli erano andati perduti. Gran parte dei soldati erano in pessime condizioni di salute dopo aver affrontato le privazioni della lunga marcia; inoltre un terzo delle truppe era costituito dalla cavalleria leggera, inadatta all'assedio. Nel frattempo Vienna aveva organizzato la resistenza costruendo ampi terrapieni difensivi. Gli assalti ottomani furono tutti respinti e l'assedio fallì. Nel 1533 fu siglata una pace - sia pur provvisoria e incerta - che sancì la divisione dell'Ungheria in due parti, ciascuna con il proprio re. Nel 1540, però, in seguito alla morte di Szapolyai, il conflitto si riaccese. Nel 1547, con un nuovo trattato di pace (riconfermato poi nel 1562 nelle sue linee essenziali), gli Asburgo non solo riconobbero la legittimità del governo turco su una vasta parte dell'Ungheria, ma si impegnarono anche al pagamento di un'enorme somma annuale (30000 ducati), in cambio della conservazione dei propri diritti sulla parte restante.
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