pexolo di pexolo
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Colonie nordamericane


Formazione


Le colonie inglesi in Nord America erano nate, a partire dall'inizio del ‘600, in maniera differente: i territori occupati assumevano la propria fisionomia, gli uni rispetto agli altri e almeno teoricamente ciascuna colonia aveva rapporti economici con la sola madrepatria. Erano nate in maniera diversa. La Virginia, ad esempio, era un territorio in cui erano approdati i corsari di Elisabetta I e quindi era nata da una concessione statale; altre erano nate dai dissidenti religiosi che avevano lasciato l’Inghilterra ed erano andati ad insediarsi in questi territori; altri dall'espansione di proprietà private: la Pennsylvania era stata fondata dal Signor Penn, un inglese che si era trasferito lì. Quello che avevano in comune erano alcuni sistemi di governo sviluppatisi nel tempo: tutte le 13 colonie, perché tutti i territori occupati erano stati organizzati in 13 ripartizioni, avevano la presenza di un governatore inviato dal sovrano d’Inghilterra e delle Assemblee legislative ed amministrative elette a suffragio maschile più o meno ampio nelle varie colonie che coadiuvavano i governatori nel governo di queste colonie. Il fatto che ci fosse il governatore come rappresentante di un potere centrale distante e una gestione del governo delegata alla collaborazione tra i governatori e le assemblee aveva fatto sviluppare, nel corso del ‘700, una tradizione di autonomia e di autogoverno in queste colonie.

Differenze


Le colonie del Sud (Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia) sono dei territori piuttosto vasti dove prevale un’economia di latifondo (piantagioni, soprattutto di tabacco e di riso); in questa società esiste un’oligarchia, costituita dai grandi proprietari dei latifondi, che somiglia nei modi e nei costumi alla nobiltà europea, ma non nello status giuridico. C’è anche una certa mobilità sociale, perché si può accedere al ceto dei grandi proprietari terrieri, purché se ne abbiano le risorse, e non è necessario di appartenere alla nobiltà per accedervi. In queste aree, gli schiavi ammontano grossomodo al 50% della popolazione. Le colonie del centro, invece, hanno un’economia diversa perché sono proiettate verso il mare, il commercio ed hanno i più importanti porti d’America (Boston e New York). Anche la società è diversa: mentre nelle colonie del Sud c’erano francesi e inglesi, in quelle centrali ci sono immigrati europei giunti per motivi economici e soprattutto religiosi. Qui l’economia prevalente è commerciale e manifatturiera, non ci sono grandi proprietà di latifondi. Nelle colonie del Nord c’è un maggiore interesse per la piccola proprietà contadina, per le origini puritane. Si dedicano, oltre che all'agricoltura, al commercio dei prodotti naturali delle grandi foreste del Nord (legname, pellicce, prodotti minerari).
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