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La civiltà rinascimentale


A partire dal Quattrocento anche la cultura e l’arte vanno incontro a grandi mutamenti. I letterati e gli artisti sono meno interessati alle questioni religiose e rivolgono invece le loro attenzioni allo sviluppo delle capacità dell’uomo. Nasce anche un grande interesse per le opere degli antichi, specialmente i Greci, che vengono studiati e tradotti nella nuova lingua italiana che si va pian piano diffondendo. I principi e i signori favoriscono questo sviluppo della cultura fondando scuole, aiutando gli artisti, spendendo molto denaro per far realizzare da pittori e architetti opere che abbelliscano i loro palazzi , le chiese e, in generale, le città in cui risiedono. Questo periodo fu dapprima chiamato Umanesimo; poi, nel Cinquecento, si usò il termine Rinascimento. Verso la metà del Quattrocento alcuni inventori scoprirono che la polvere pirica, usata da secoli in Cina per i fuochi d’artificio, poteva essere usata per armi da getto molto più potenti delle tradizionali catapulte. Furono così inventati bombarde e archibugi, antenati dei moderni cannoni e fucili. Con la diffusione delle armi da fuoco, cambiarono i sistemi di fortificazione; molte città si circondarono di robusti bastioni per l’avvistamento e la difesa , dalla caratteristica forma di stella. Le nuove idee e le nuove opere si diffusero rapidamente in tutta l’Europa grazie all’invenzione della stampa a caratteri mobili da parte del tedesco Johann Gutenberg. Nel 1455 egli pubblica il primo libro stampato in Europa, usando un sistema mai utilizzato prima. Il merito di Gutenberg fu quello di impiegare nella stampa caratteri mobili di metallo, che non si consumavano facilmente e permettevano di stampare rapidamente molte copie dello stesso testo. Fu questa un’invenzione rivoluzionaria , se si pensa che nel Medioevo i testi venivano copiati a mano da pazienti monaci. Anche la produzione di carta ebbe un grande sviluppo. Furono inventati tipi di carta più adatti alla nuova tecnica della stampa. In molte città italiane , come Venezia e a Fabriano, nacquero cartiere per soddisfare le necessità dei tipografi che stampavano i libri. Nel giro di pochi decenni la stampa si diffuse in tutta l’Europa. Il costo dei libri diminuì notevolmente e un maggior numero di persone potè acquistarli, leggerli e studiarli.
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