Genius 20106 punti

Costantino Beltrami: il primo esploratore multiculturale

Costantino Beltrami nacque nel 1779 da una famiglia benestante di Bergamo. Il padre era doganiere della Repubblica di Venezia. Avendo appreso il francese, quando Napoleone occupò Bergamo, egli occupò diverse mansioni a servizio dei Francesi. Attirato dalle idee innovatrici di Napoleone, per lui fu facile fare carriera: infatti presto fu nominato cancelliere di giustizia e giudice delle Marche dove, fra l’altro, possedeva anche una tenuta agricola. Quando Napoleone cadde, egli cominciò a simpatizzare per la carboneria e per la massoneria; accusato di tramare contro gli Austriaci fu costretto a rifugiarsi a Firenze. Più tardi ottenne il permesso di ritornare nelle Marche sotto forma di sorvegliato. Per sfuggire a tale costrizione e deluso dalla caduta del regime napoleonico (Beltrami appartiene alla stessa generazione del Foscolo), decise di lasciare l’Italia; prima, viaggiò in Europa, ma nessuno dei paesi europei gli sembrò tale da garantire la libertà perché tutti troppo reazionari. Fu così che decise di andare a vivere in America.
I suoi viaggi lo condussero ad una avventurosa esplorazione della parte più selvaggia dell’ Ovest che gli permise di diventare una sorte di pioniere multiculturale perché si dimostrò capace di entrare un contatto e stringere rapporti con gli indiani, senza apparire mai conquistatore o colonizzatore. Il suo comportamento nei confronti di tali popoli fu anche molto distante dal mito del buon selvaggio che tanto imperversava in Europa alla fine del XVIII secolo, a seguito del pensiero di Rousseau. Fu quindi capace di entrare in sintonia con molte tribù indiane quali i Sioux e i Winnebag, diventando anche fiduciario dell’esercito americano presso la tribù dei Sauk, il cui capo era Grande Aquila. Facendosi amica anche la tribù dei Chippewa, ed ormai vestito solo di pelli o di cortecce di alberi, continuò l’esplorazione del territorio americano ed arrivò a scoprire la sorgente del Mississippi. In realtà le sorgenti si trovavano più a monte, vicino al lago Intasca, non lontano dal lago che egli chiamò Julia Lake, in ricordo della donna amata Giulia de’ Medici Spada. Qualche anno dopo la scoperta, elaborò un resoconto molto dettagliato del corso del fiume, dal Lago Winnipeg, nell’odierno Canada, fino al Golfo del Messico.
Durante tutti i suoi viaggi raccolse anche diverso materiale che gli permise di elaborare un Dizionario della lingua Sioux, l’unico esistente, e pubblicato negli Stati Uniti soltanto nel 1995 da una casa editrice specializzata.
All’età di 58 anni, Beltrami rientrò in Italia dove morì 18 anni dopo, nel 1855. Beltrami ha avuto il pregio di vedere nelle popolazioni indiane, considerate a quel tempo solo nemici da sterminare, degli esseri umani da conoscere, con cui relazionarsi pacificamente al fine di conoscere la loro civiltà anche tramite gli oggetti usati quotidianamente.
Tutto il materiale che egli raccolse è esposto nel Museo Civico di Scienze naturali di Bergamo e nel Palazzo Lucchetti-Gentiloni di Filottrano, in provincia di Ancona
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email