Video appunto: Antico regime - Clero
All’interno del primo stato, si potevano individuare tre distinzioni: vi era il cosiddetto clero regolare, composto dagli ordini religiosi, sorti principalmente a seguito del concilio di Trento e che da allora aveva guadagnato un’autonomia economica e una grande influenza culturale (in particolar modo la Compagnia di Gesù); in secondo luogo il clero secolare, o diocesano, costituito da un’oligarchia di origine nobiliare, che godeva di ingenti vantaggi, e infine il clero parrocchiale, o basso clero, caratterizzato da contadini o piccoli borghesi, che aspiravano a un’istruzione o a una, per quanto modesta, carriera e condizione sociale.


Questi godeva di tre particolari immunità, condivise in parte con la classe nobiliare: a livello personale, per cui si aveva la possibilità di essere giudicati da un tribunale ecclesiastico anche per reati minori; a livello locale, essendo i luoghi sacri svincolati dalla giurisdizione e dal controllo dello Stato e delle sue istituzioni (tale esonero prendeva il nome di diritto d’asilo) e, infine, a livello reale, in quanto il clero e le sue proprietà erano esenti dall’imposizione fiscale, fornendo allo Stato denaro solo in veste di donazioni. In conclusione, nonostante la diffusa laicizzazione, la Chiesa conservava ancora una forte autonomia in ambito giudiziario quanto amministrativo. Inoltre il suo patrimonio terriero non poteva essere intaccato, poiché in virtù della Manomorta questo era bloccato: non poteva essere diviso e, tantomeno, venduto.