pexolo di pexolo
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Artiglieria e fortificazioni del '500


L’esercito francese si era strutturato in cent’anni di guerra, che avevano prodotto un’efficiente struttura militare; i Francesi avevano anche cominciato ad usare l’artiglieria pesante: arrivano con i primi cannoni, le bombarde, utili ad abbattere le fortificazioni delle città. Nel corso del ‘500, l’evoluzione della fonderia permette di fondere gli affusti dei cannoni in un unico pezzo di metallo: le prime bombarde erano tubi composti da barre di metallo e legno tenuti insieme da cinghie di ferro, avevano pertanto una potenza di fuoco limitata, perché se la polvere da sparo fosse stata troppa il cannone sarebbe esploso; quando la capacità metallurgica si sviluppa e consente di fondere un pezzo unico, questo permise di caricare con maggiore polvere da sparo il cannone, avente un fusto più resistente, la cui potenza di fuoco aumenta e i danni prodotti sulle mura sono più significativi. Architetti come Leon Battista Alberti e Sangallo cominciano a studiare nel ‘500 modelli di fortificazioni a stella, i cui bastioni erano a punta, per resistere alle palle di cannone dell’artiglieria: spesso, le mura delle città prima dell’età moderna offrivano al nemico assediante una superficie piana, ma una palla di cannone scagliata contro una superficie piana l’avrebbe bucata aprendo una breccia, consentendo l’assedio, l’accesso del nemico assediante. Per resistere agli attacchi di un’armeria rinnovata si studiano fortificazioni con angoli acuti, perché la palla di cannone sarebbe scivolata sull’angolo del muro, il che avrebbe diminuito il rischio che aprisse una breccia. Le città italiane nella prima metà del ‘500, durante le prime Guerre d’Italia, sono tutte prese da questo dilemma: avendo un budget limitato, o investono nella fortificazione delle mura e nell’accrescimento delle difese, o per assoldare mercenari e armare le truppe; se non fanno nessuna di queste due cose rischiano seriamente di rimanere in panne. Siena cadde sotto l’assedio fiorentino perché aveva scelto di fortificarsi e quando venne assediata dai fiorentini non ebbe soldi sufficienti per assoldare mercenari e difendersi. Sui campi di battaglia si confronta la cavalleria pesante, sostanzialmente uguale a quella Medievale (cavalieri con armatura), che si scaglia contro la fanteria o un’altra cavalleria, ma in Italia scarseggiavano le cavallerie pesanti. La fanteria è fatta di picchieri, gente a piedi con lance lunghe; i modelli più efficienti di organizzazione dei picchieri erano quello svizzero e quello spagnolo. Gli svizzeri si erano inventati i quadrati: i fanti si disponevano, con lunghe picche dotate di punta di ferro, in uno schieramento quadrato che riusciva a resistere agli assalti della cavalleria, perché le picche inclinate colpivano i cavalli in fase di carica.
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