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Storia dell’esercito in epoca moderna

L’invenzione delle armi da fuoco ha costituito una grande innovazione non solo nel modo di combattere ma anche nell’ordinamento dell’esercito. Avvenuta nel XV secolo, si cambiò radicalmente la tecnica di guerra: alla guerra di movimento, succedeva quella di posizione, spesso però più lunga e logorante: l’arma da sparo permise cioè ai soldati di poter offendere l’avversario a distanza, senza doversi lanciare all’assalto e impegnarsi nelle lotte corpo a corpo, come avveniva con l’esercito romano, presso i barbari o con le compagnie di ventura. La cavalleria che negli eserciti antichi e medioevali era stata l’arma più importante, perdette valore mentre assunse sempre maggiore importanza la fanteria. Quando, verso la fine del XVII secolo, fu inventata la baionetta da innestare sul fucile, il fante diventò il combattente tipo dell’esercito moderno. Egli veniva ad avere una duplice possibilità di offesa: sparare da lontano al nemico e, in caso di necessità, lanciarsi all’attacco alla baionetta. Col perfezionarsi delle armi da fuoco, venne ad avere una grande importanza l’artiglieria. Con questo nome, si intende la speciale formazione militare,particolarmente addestrata nell’uso delle armi da fuoco digrosso calibro. La Rivoluzione francese proclamò il principio secondo cui servire la patria con le armi è un diritto. Tuttavia le necessità militari condussero ben presto anche la Francia )1798) al principio del servizio militare obbligatorio (= coscrizione). I progressi tecnici nel campo dell’armamento , nel tempo dotarono gl i eserciti di armi sempre più potenti e complesse. Durante la prima guerra mondiale, vennero usati per la prima volta carri armati, enormi cannoni, mortai, obici e mine. La seconda guerra mondiale ha messo di fronte eserciti di proporzioni gigantesche, non solo per quantità di uomini, ma anche per quantità di mezzi. Attualmente la scienze e la tecnica, con i suoi continui progressi, può mettere a disposizione degli eserciti armi della massima perfezione e dalla potenza distruttrice indescrivibile; basti pensare ai razzi che possono compire un bersaglio alla velocità di 25.000 chilometri orari, trasportando una bombe all’idrogeno e alle armi chimiche.
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