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La società feudale del Medioevo

Per creare un legame fra sé ed un suo subordinato, Carlo Magno usò il sistema di vassallaggio. Con questo sistema, Carlo Magno doveva offrire al vassallo dei benefici, mentre il vassallo doveva garantire la difesa. Questi benefici erano un territorio da controllare e da cui poteva trarne benefici per vivere.

Per creare questo legame, bisognava svolgere la cerimonia dell'investitura nella quale il vassallo si doveva inginocchiare e doveva giurare il proprio asservimento e il re o imperatore doveva esonerarlo da alcuni obblighi.

Chi non rispettava questo legame si macchiava di fellonia.

Dopo questa cerimonia, il vassallo aveva la possibilità di richiedere un suo subordinato, chiamato valvassore.

La società feudale era costituita da tre gruppi (bisogna specificare che non erano classi sociali, ma ordini), ognuno di loro aveva dei compiti da svolgere per la comunità: c'era il clero (oratores), i guerrieri (bellatores) e tutti gli altri che si occupavano di lavorare (i laboratores).

I cavalieri inizialmente si mettevano al servizio di qualche signore ma, successivamente, la Chiesa intervenne e diventarono degli eroi cristiani. Con l'intervento della Chiesa, i cavalieri compivano atti di nobiltà e di cortesia ed erano opposti alla villania.

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