Video appunto: Regno normanno

Regno normanno



Con Guglielmo il Conquistatore il Regno d’Inghilterra assunse alcuni profili destinati a durare nel tempo. Fu stabilito che l’intero territorio del regno apparteneva di norma al re: quindi ogni diritto su terre e immobili, veniva ritenuto una concessione sovrana. Molto importante fu la distinzione voluta tra giurisdizione regia e quella ecclesiastica, le quali anche nel regno anglosassone, erano state spesso mescolate e confuse.
Lo strumento fondamentale della monarchia inglese per acquisire un’effettiva supremazia sull’intero territorio del regno fu la progressiva estensione della giurisdizione regia. La ripartizione propria del regno anglosassone fu mantenuta dai Normanni: il regno era diviso in contee, ciascuna delle quali aveva al vertice un conte, nobile e vassallo del re, ma in concreto gestita in nome del re dallo sceriffo, nominato dal re e sempre revocabile.

La giustizia tradizionale era amministrata dalle corti di contea, composte dai proprietari fondiari, e all’interno delle contee dalle corti di centena. Presso i Normanni, il consiglio del re di occupava anche di affari giudiziari, ai quali spesso anche il re partecipava. Sempre più spesso i sudditi inglesi si rivolsero alla giustizia del re, per cause che la giustizia delle corti di contea non affrontava o non risolveva in modo soddisfacente. Alcuni membri della Curia regis, furono incaricati di esercitare le funzioni giudiziarie spostandosi sul territorio, per istituire e decidere le cause in nome del re.