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Il personaggio di Ermengarda


Ermengarda è la sorella di Adelchi, eroe ideale che vuole compiere nobili imprese. La donna sposa Carlo Magno con un matrimonio di convenienza, innamorandosi comunque dello sposo. Purtroppo questo sentimento non è ricambiate e Carlo Magno la ripudia. Da qui Ermengarda inizia un lungo e difficile percorso nel quale cerca di superare questa situazione. Cerca di mascherare i suoi sentimenti in tutti i modi.
Ella è la tipica donna innamorata e ingenua.
Sua sorella cerca di indirizzarla verso la via dell'amore per Dio, verso il convento e il rifugio nella preghiera ma Ermengarda non è per nulla d'accordo perché, anche se è stata ripudiata, si sente ancora "impegnata" con Carlo Magno e vuole essere seppellita con indosso l'anello.
Nel frattempo la sorella rivela alla donna che il suo amato Carlo Magno si è risposato ed Ermengarda, ormai fuori di senno, inizia a parlare di amore tremendo, amore mai rivelato e manifestato all'uomo. In questo momento di disperazione viene tutto fuori.
Ermengarda viene definita da Manzoni come la tipica eroina romantica, destinata alla sofferenza e alla morte. Con ella l'autore vuole parlare di complessità della psiche e della tragedia che è presente in tutti i giorni. C'è quindi una nuova visione della psiche e della tragicità quotidiana.
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